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Portogaribaldi. Esce per una battuta di pesca notturna: lo trovano morto a 15 miglia dalla costa

Deceduto un 62enne ravennate con casa a Lido Estensi: «Amava stare in mare». Ipotesi malore, lascia compagna e figlia

PORTO GARIBALDI. È di Silvano Settembrini, 62enne di Sant’Agata sul Santerno, il corpo recuperato ieri alle 14.30, al largo di Casalborsetti, circa a 15 miglia nautiche dalla costa, dopo ricerche in mare avviate sin dalla notte tra sabato e domenica. L’uomo, pensionato da poco tempo, era uscito per una battuta di pesca in gommone, utilizzando il punto di attracco situato sotto al ponte Albani a Porto Garibaldi, non lontano dalla sua casa di Lido Estensi. L’uomo aveva lasciato in sosta, sabato sera, la propria autovettura sulla banchina del portocanale, per una battuta di pesca notturna, stavolta senza avere al seguito un amico o un socio della Turroni Pesca Sport, l’associazione di appassionati pescatori di Porto Garibaldi alla quale era iscritto.

Silvano Settembrini, 62 anni


Qualcosa dev’essere successo durante la notte, quando la compagna, non riuscendo a contattare Settembrini, ha lanciato l’allarme. Si sono alzati in volo due elicotteri del comando provinciale dei vigili del fuoco di Bologna, mentre via mare le ricerche sono state affidate alla Guardia costiera di Porto Garibaldi e Ravenna. Ieri a supporto delle ricerche, sono intervenuti poi il battello pneumatico e la moto d’acqua del presidio di soccorso acquatico dei vigili del fuoco di Comacchio e una squadra di sommozzatori di Ravenna.

Il ritrovamento
La svolta dopo oltre 12 ore di ricerche incessanti, è giunta alle 14.30 di ieri, domenica 22 agosto, quando proprio l’elicottero dei vigili del fuoco di Bologna ha intercettato al largo di Casalborsetti un corpo galleggiare. Con l’ausilio dei sommozzatori è stato raggiunto e recuperato il cadavere. La salma è stata poi consegnata alla motovedetta della capitaneria di porto di Ravenna, che ha coordinato tutte le operazioni. E poco dopo è stato ritrovato anche il suo gommone, “E birichè” in dialetto.

Ora il corpo di Settembrini si trova all’Istituto di medicina legale di Ravenna dove, nelle prossime ore, sarà effettuato il rito dei riconoscimento da parte dei familiari. L’ipotesi più accreditata è quella che la disgrazia sia dipesa da un malore improvviso, che avrebbe colpito Settembrini in mare aperto. L’uomo potrebbe essere caduto in acqua, senza riuscire a riemergere e salir sul gommone.

Il 62enne lascia la compagna e una figlia, di professione estetista. Originario di Lugo, abitava da anni Sant’Agata sul Santerno. Fra le passioni il mare e la pesca in primis, ma anche le arti marziali. «Era un caro amico – lo ricorda un conoscente – e di recente si era reso disponibile a fare il referente del controllo di vicinato a Sant’Agata, contattando i residenti per spiegargli come fare per prevenire i furti. Era disponibile con chiunque, anziano e solo, potesse rischiare di esser vittima di tentativi di truffa».

Da anni aveva una casa a Lido Estensi, base di partenza per i suoi week end dedicata alla pesca: «Era sempre in mare a pescare, anche quella d’altura al largo; appena aveva un momento libero si trasferiva qui per pescare. Era spesso nel mio negozio ed era anche diventato un nostro socio», racconta Stefano Turroni, titolare del negozio di articoli per la pesca di Porto Garibaldi.

Katia Romagnoli

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