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Nelle Cra il vaccino tiene a bada il virus

Quarantene nelle case di riposo ma per pochi casi e non gravi. Romagnoni: unico focolaio nella Eppi di Portomaggiore

FERRARA. Il vaccino non le ha trasformate in fortini inespugnabili ma sta contribuendo a tenere a bada il virus della pandemia, varianti comprese. Nelle case di riposo del territorio i casi di quarantena non mancano, ma i focolai questa estate sono diventati più rari e contagi e ricoveri restano lontani per il momento dai numeri cupi dell’ultimo inverno. L’infezione comunque si è fatta largo a spallate in almeno una residenza per anziani mentre in altre strutture è entrata quasi di striscio.

Vista la situazione epidemiologica, con la crescita dei contagi e dei ricoveri delle ultime settimane (i casi più gravi in ospedale, nei reparti Covid, sono di pazienti non vaccinati), pochi giorni fa è stata riattivata la convenzione dell’Asl con la Casa del Sollievo, dell’Ado, a Ferrara, per venti posti. La struttura ricovera pazienti Covid dimessi dagli ospedali che non sono autosufficienti. «Per ora contiamo di non utilizzare più di dieci posti – spiega Franco Romagnoni, responsabile dell’area anziani dell’Asl – ma nel caso sia necessario ampliare abbiamo disponibilità». La situazione più complessa, nelle residenze, si è generata nella Cra Eppi di Portomaggiore. Un focolaio nei giorni scorsi ha fatto chiudere i battenti alla struttura ma nel frattempo dai 26 positivi si è scesi a 7.


«Ci sono stati anche alcuni ricoveri, la maggior parte dei pazienti soffrono di più patologie. Molti sono risultati asintomatici o hanno accusato sintomi lievi – precisa Romagnoni – Di fatto attualmente è l’unico focolaio vero nelle residenze del territorio». Gli altri sono casi sporadici, poche unità positive – anche tra gli operatori – che per precauzione hanno comportato la chiusura degli accessi, delle visite e delle dimissioni. Un quadro di questo tipo si è presentato nella Quisisana di Ostellato e anche nella Cra di Tresigallo. «Casi sporadici, poche unità», sottolinea il dirigente. Anche le Ancelle di Maria, a Fiscaglia deve fare i conti con un caso isolato (in attesa di verifica), mentre a Ferrara situazioni simili si sono create in altre due strutture, Residence Service e la residenza privata di Ripagrande (non la vicina struttura dell’Asp). A Lido Nazioni (Hotel David) è stata disposta la quarantena per un caso. In genere si tratta di interventi precauzionali non legati a complicanze gravi dal punto di vista sanitario per pazienti e operatori. Resta l’incognita legata alla circolazione del virus che il vaccino non è riuscito a bloccare del tutto. Per questo motivo l’Asl sta accelerando sulle vaccinazioni.

Continua intanto a destare preoccupazione la carenza di infermieri, emergenza che sta coinvolgendo soprattutto le strutture per l’assistenza agli anziani. «Stiamo adottando soluzioni tampone e abbiamo firmato, come Asl, convenzioni per fornire personale che volontariamente accetta di coprire una parte di turni nelle Cra», conclude Romagnoni.

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