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Lido Estensi, flash mob per i pini: «Sono di tutti, non vanno abbattuti»

Comitati e cittadini in difesa degli alberi di viale Carducci. «La giunta rispetti le promesse sulla difesa dell’ambiente»

LIDO ESTENSI. Con lunghi nasi di carta per evocare Pinocchio, un centinaio di persone, proveniente dal mondo civile e dall’associazionismo ambientalista confluito nel Comitato cittadino per la salvaguardia civico-ambientale di Comacchio, ha dato vita, sabato sera, a un flash mob in viale Carducci a Lido Estensi. L’iniziativa, finalizzata a scongiurare l’abbattimento di una cinquantina di pini, ha richiamato l’attenzione di numerosi turisti a passeggio nel salotto buono dei Lidi.

Piano contestato


Sullo sfondo il tanto contestato progetto di riqualificazione di viale Carducci, giunto alla progettazione esecutiva lo scorso aprile e oggetto di un cofinanziamento regionale e comunale da 4milioni e mezzo di euro.

«Legambiente è da sempre attenta alla tutela del verde e della biodiversità – ha sottolineato Umberto Carli, vicepresidente del circolo Delta del Po – e ora ci aspettiamo una presa di coscienza da parte dell’amministrazione comunale comacchiese. Era suo intendimento, in campagna elettorale, perseguire una politica di difesa dell’ambiente e del territorio, cosa che sta smentendo clamorosamente, avendo assunto un atteggiamento favorevole all’abbattimento degli alberi».

Manifesti e parole

Attorno all’obelisco che raccorda viale Manzoni e viale Dante Alighieri, i partecipanti hanno collocato manifesti sui quali era stato scritto a caratteri cubitali un secco “No all’abbattimento dei pini” .

Al megafono, Marianna Suar, turista ferrarese, referente del neonato comitato, ha ricordato le tappe raggiunte da un anno a questa parte, lanciando un monito perentorio, secondo il quale «finché saremo vivi, quegli alberi resteranno vivi. Non cerchiamo soldi – ha aggiunto Suar –, ma cerchiamo compattezza, dobbiamo farcela tutti insieme, perché i pini non sono di un sindaco o di una giunta, ma della collettività intera. Non ci arrenderemo mai».

Le adesioni

Aderiscono al comitato diverse associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente, Wwf, La voce degli alberi, Italia Nostra e altre. A difesa dei pini hanno preso la parola anche Adamo Pavan del Consorzio di Lido Estensi e Alessandro Tagliatti di Rete giustizia climatica.

Nell’ottobre 2020 alla neo eletta giunta di centrodestra erano state consegnate 1.600 firme di una petizione che sta proseguendo online, perché «non ci risulta che siano state fatte verifiche sugli alberi», ha evidenziato Marianna Suar. Anche Tagliatti ha eccepito che non è mai stata commissionata una perizia tecnica dal Comune, né da altri enti, circa il pericolo di caduta dei pini.

L’IPOTESI

La consigliera Sandra Carli Ballola (capogruppo de La città futura-M5s), ha eccepito che «una soluzione all’apparato radicale dei pini può essere trovata, come avvenuto a Riccione. Basta rialzare il piano di campagna. Basta non avere fretta. Sembra che sia stato scelto il modello ruspa, ma ci sono altri esempi che si possono emulare».

Il comitato punta a modificare il progetto, sulla stregua di quello modificato un anno fa ai Lidi Scacchi e Pomposa, quando furono risparmiati, in funzione di una nuova ciclabile, due terzi dei pini.

Katia Romagnoli

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