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Ferrara. Strutture alberghiere pronte per ospitare afghani in quarantena

Assicurata la disponibilità dell’Hotel Astra. Manifestazioni di piazza di solidarietà

FERRARA. La città si appresta ad ospitare i profughi provenienti dall’Afghanistan.

Le operazioni di arrivo sono coordinate dal ministero della difesa. La prefettura ha già predisposto incontri per agevolare dal punto di vista organizzativo l’accoglienza.


Intanto molte strutture come quelle alberghiere, che sono adibite ad ospitare persone in quarantena, hanno già dato al loro disponibilità, come ha fatto l’Hotel Astra, per ospitare per il periodo di osservazione, profughi afghani che devono sottoporsi a questa fase di isolamento prevista per questioni sanitarie dall’emergenza covid.

Si raccolgono anche le prime adesioni delle associazioni per l’accoglienza, il tutto comunque viene gestito dal ministero della Difesa e in un primo momento verrà affidata l’ospitalità ai Cas.

Anche la politica ferrarese si sta mobiliando. Ilaria Baraldi, insieme ad altre consigliere del gruppo Pd, ha richiesto la convocazione della commissione consiliare Pari Opportunità che è presieduta dalla consigliera Paola Peruffo. La stessa Peruffo in una mozione chiede che il Comune si impegni in iniziative concrete di solidarietà al popolo afghano.

Le iniziative

Anche Ferrara si sta mobilitando per una grande iniziativa di solidarietà a sostegno del popolo afghano e di vicinanza soprattutto a donne e bambini in questo momento difficile per il paese asiatico per l’avvento nuovamente al potere dei talebani. Domani 24 agosto, promosso dalla “Rete Pace Ferrara” si terrà un flash mob alle ore 18 in piazza Trento Trieste.

«Chiediamo - dicono gli organizzatori - che il governo italiano, l’Europa e le istituzioni internazionali attivino immediatamente corridoi umanitari per tutte le profughe e tutti i profughi afghani che stanno cercando in queste ore di abbandonare i territori di guerra, offrendo a tutti e tutte loro asilo ed accoglienza».

“Ferrara Cambia”, associazione politica rappresentata in consiglio comunale, ha organizzato una fiaccolata di solidarietà per il popolo afghano sabato prossimo 28 agosto. L’intento è quello di allargare l’invito a tutte le associazioni di categorie e sindacati oltre che delle altre forze politiche.

Anche la diocesi di Ferrara-Comacchio si sta mobilitando con le proprie strutture per l’accoglienza e proprio ieri, su invito della Cei (conferenza episcopale italiana) si è pregato e raccolto fondi per le popolazioni martoriate dell’Afghanistan e di Haiti.

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