«Evitiamo la “classe pollaio” La preside venga a spiegare»

In prima media 26 iscritti di cui due fragili: no alla richiesta di fare due sezioni Il sindaco: «Organizzerò un’assemblea e non escludo di interpellare il ministro»

Masi Torello. Nella stessa aula sono troppi 26 studenti, di cui due certificati come fragili e quindi necessariamente assistiti da altrettanti docenti di sostegno. Più l’insegnante “ordinaria”, fanno in totale 29 persone.

E così il sindaco di Masi Torello già da tempo ha fatto una richiesta: «La prima media va sdoppiata – dice Riccardo Bizzarri –. Avere una “classe pollaio” è quanto mai rischioso di questi tempi, visto che dobbiamo prendere tutte le misure necessarie per evitare eventuali focolai Covid». Solo che l’appello al momento è finito nel vuoto: la dirigente scolastica Assunta Minauda, adducendo che il “niet” arriva dal Provveditorato di Ferrara, ha negato la possibilità di passare da una a due classi. Il primo cittadino non ci sta e pensa a un’iniziativa più pressante.


scuola rinnovata

C’è da dire che quella che sta finendo è un’estate molto speciale per le scuole medie di Masi Torello. Il 2 settembre terminano i lavori di risanamento conservativo del plesso, che sarà adeguata alla normativa antisismica.

«Nell’ultimo mezzo secolo – dice Bizzarri – non era mai stato fatto un intervento simile, in cui abbiamo investito oltre 300mila euro. Tra l’altro questo è solamente il primo stralcio, l’anno prossimo realizziamo un’aula nuova. Ed è chiaro che le medie, dotate di tecnologie all’avanguardia, completamente riammodernate e sicure, già ora sarebbero in grado di ospitare due prime medie anziché una. Come peraltro è avvenuto due anni fa».

Dalla preside è arrivata una proposta alternativa: spostare parte dei bimbi negli spazi delle scuole elementari. «Soluzione difficile da percorrere per diverse ragioni – sostiene però il sindaco –, alle elementari ci sono lavori in programma e dopo pochi mesi si dovrebbe fare marcia indietro». Bizzarri allora vuole organizzare un incontro pubblico, alla presenza dei genitori, a cui invitare la dirigente scolastica: «Spero accetti di partecipare, altrimenti non escludo di interpella il ministro Bianchi, le cui direttive sono di evitare “classi pollaio”. Io devo tutelare gli alunni e le loro famiglie».

il no a voghiera

Un caso analogo riguarda per il prossimo anno scolastico le medie di Voghiera, che fanno parte dello stesso Istituto comprensivo Manzi presieduto da Assunta Minauda: alla prima sono iscritti 51 bambini, i genitori in maggio avevano chiesto di aumentare le sezioni da due a tre. Ma la proposta non è passata.

Fabio Terminali

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