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Nel Mezzano strade e argini martoriati. Stop ai mezzi pesanti

Lo stato di una strada del Mezzano

L’ordinanza del Comune entrerà in vigore il 6 settembre. Il sindaco Baldini alla Regione: «Sulle manutenzioni ci serve aiuto» 

ARGENTA. Il territorio argentano è a vocazione agricola, come noto, una caratteristica che rappresenta un aspetto propulsivo imprescindibile per l’economia locale, ma che tuttavia si scontra con la fragilità delle sue strade.

Il tema è stato al centro dell’incontro, lunedì mattina, tra il sindaco Andrea Baldini e l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi. Si è appunto parlato di infrastrutture «senza le quali fare impresa (qualsiasi impresa, ma soprattutto la coltivazione della terra) è complicato», sottolinea il primo cittadino, che con Mammi si è soffermato in particolare sul Mezzano. «Ha bisogno di attenzioni: un’area le cui strade sono fragili e continuamente sottoposte a forte stress dovuto ai mezzi agricoli. Un’area dove si produce tanto ma che richiede una manutenzione che nella sua globalità è fuori portata per la nostra Unione», ha detto Baldini.


Contemperare le esigenze del settore agricolo non è semplice, ma intanto il Comune si appresta a far entrate in vigore un’ordinanza, firmata ieri dal dirigente del settore opere pubbliche Leonardo Nascosi, che intende dare una svolta alla viabilità del Basso Argentano. A partire dal 6 settembre e fino al 31 dicembre, sarà vietato il transito ai veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate in alcune strade comprese tra gli abitati di Bando, Filo e Longastrino: nel dettaglio, si tratta delle vie Argine Pioppa, Argine Circondario Pioppa, Giuliana, Val Gramigna, Campello, Isonzo, Mantello, Rosolo, Mezzano, Terranova, Rinascita, strada Lodigiana, Risarola, Cà Bovi, del Cippo e Beccaria. C’è una deroga per le attività di carico e scarico, oltre che per i residenti.

La motivazione risiede nelle condizioni critiche in cui versa, in particolare, via Argine Circondario Pioppa. Recenti lavori del Consorzio di Bonifica, da completare nel 2022 per ripristinare le sponde del canale Dominate Gramigne, che corre a lato della strada, rischiano di essere vanificati, provocando cedimenti alla carreggiata, dal notevole traffico di mezzi pesanti dovuto alla presenza di fondi agricoli e mezzi provenienti dai comuni limitrofi che attraversano il territorio.

Fabio Terminali

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