«Perseguitati dalla vicina». A Cento scatta una nuova denuncia

Anni di proteste e segnalazioni al Comune, all’Acer e alle forze dell’ordine. «Ci hanno proposto di traslocare, ma non è giusto: è lei che deve andarsene» 

CENTO. Di questa storia di cattivo vicinato abbiamo già scritto altre volte, ma ormai i problemi si trascinano da mesi, anni, e ogni volta ci sono nuove tappe del caso da raccontare. Una situazione nota agli organi interessati (Comune di Cento, Acer e forze dell’ordine), ma dopo ripetute segnalazioni nulla è cambiato e continuano a registrarsi nuovi episodi che confermano il problema.

Riavvolgiamo il nastro: la “Nuova Ferrara” è stata contattata da alcuni residenti in case dell’Acer in via Volta a Cento, i quali protestano da tempo per le offese, le minacce (e forse anche atti vandalici) di una donna di nazionalità straniera residente nella via. A fronte di una prima possibilità manifestata da Acer di poter spostare la donna in questione in un’altra sistemazione, dopo mesi nulla è cambiato e così alla fine del 2020 ecco che alcuni residenti si sono rivolti nuovamente ai carabinieri di Cento, nell’occasione per denunciare che la donna in auto avrebbe tentato di investire una vicina e l’ennesima telefonata alle forze dell’ordine da parte degli altri residenti che hanno assistito alla scena.


Come già raccontato, le segnalazioni sono per le ragioni più disparate: «Si è iniziato dalle urla, la musica a tutto volume e i rumori in piena notte – raccontavano alla “Nuova Ferrara” i vicini –, poi gli agguati improvvisi nei garage o quando qualcuno di noi è solo. Appena abbiamo accennato delle proteste, ha reagito in malo modo con offese e minacce di morte. Per lavare il balcone del suo appartamento butta candeggina, che poi cade di sotto dove ci siamo noi a parlare o i nostri bimbi a giocare. E spesso sono verificati atti vandalici “strani”, in particolare ai danni delle auto parcheggiate. Non abbiamo prove, ma prima del suo arrivo non c’erano stati episodi simili. Le cose si sono notevolmente aggravate».

Le segnalazioni non sono mancate, da mail con allegate le denunce all’Acer a telefonate in Comune per informarsi della situazione, poi le denunce stesse ai carabinieri o le chiamate alla polizia locale. «Acer ci aveva risposto che conoscevano la donna, spiegando che aveva cambiato tre abitazioni e sempre per lo stesso motivo».

Del caso era stato poi interessato il Comune di Cento, ma al momento a spostarsi è stata solo una delle vicine segnalanti, che ha accettato di buon grado un’altra sistemazione. «Ma non possiamo essere spostati tutti noi arrabbiati, se ne deve andare lei», dicono gli altri residenti. E nel frattempo che succede? «Tutto come prima se non peggio. A volte sentiamo recitare il Corano fino all’una di notte a tutto volume, i rumori sono tanti e a tutte le ore. Ci sono anche le telecamere, ma se nessuno prende provvedimenti a che servono?»

Alcuni vicini hanno deciso di fare un altro passo, facendo una denuncia ai carabinieri di Bologna attraverso un legale di fiducia: «Continuiamo a spendere soldi e tutto perché nessuno decide di prendere di petto la situazione e spostare quella donna. Una di noi è già andata via, ormai ci stiamo convincendo che forse conviene accettare tutti un’altra soluzione abitativa, ma dopo tanti anni pesa andare via da qui...».

Davide Bonesi

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