Il comitato civico torna all’attacco «Troppa puzza qui non si vive»

Nuovo allarme dei residenti  costretti a non uscire di casa Chiesto un incontro al sindaco di Tresignana. Intanto  è polemica anche sulla discarica

BRAZZOLO. «Siamo in una sorta di Triangolo delle Bermuda delle puzze. Tanti abitanti di Brazzolo e Ambrogio devono chiudersi in casa: stare all’aperto in certo orari è quasi impossibile».

A lanciare un nuovo allarme sui cattivi odori che persistono in zona, tra i confini dei Comuni di Copparo, Tresignana e Jolanda di Savoia, è ancora una volta il comitato “Per vivere meglio”, per bocca di Giorgio Beccati, Elio Paganini e Luciano Passarelli. Spiegano tra l’altro che «in occasione dei diversi incontri avuti, abbiamo ripetutamente esposto la situazione di grave degrado ambientale raggiunto nel nostro territorio a seguito dell’insediamento di allevamenti di polli e biogas, che funziona con gli escrementi dei polli. Va da sé – sottolineano – che le puzze sono insopportabili come ripetutamente segnalato. Abbiamo per questo chiesto un altro incontro al sindaco di Tresignana. Ma non ci ha ancora risposto».


E aggiungono: «Se non altro dopo un incontro col sindaco di Copparo, Fabrizio Pagnoni, il funzionario comunale Zappi, ha inoltrato le nostre segnalazioni a Provincia e Arpae regionale. Mentre non ci ha soddisfatto la risposta del sindaco di Jolanda di Savoia, Paolo Pezzolato sui cattivi odori provenienti anche dal grande allevamento di bovini della società Bonifiche Ferraresi. Anche l’Arpae non si muove: si sottovaluta il grande disagio dei residenti», dicono ancora.

gli insediamenti

Per quanto riguarda gli insediamenti sul territorio, il comitato cita normative severe: «Negli anni tra il 2017 e il 2021 abbiamo visto insediarsi ai confini dei tre Comuni la Biogas di Tresignana, e ora l’altra di Copparo. Poi 10mila bovini e 600mila polli in distinti allevamenti a Jolanda. Nel frattempo è venuto meno lo spazio per isolare in aperta campagna i citati impianti che si trovano a ridosso delle case, in violazione di un decreto, vedi il caso dei 600mila polli che pur in territorio di Jolanda di Savoia, sono a 350 metri di distanza dalle case di via Rossetta (Tresignana) peraltro sempre attraversata da traffico pesante e in pessime condizioni in molti tratti».

nuovi impianti

Infine sulla discarica Crispa, da anni il mezzo più «impattante per lo smaltimento dei rifiuti: apprendiamo – dice ancora il comitato – che la Crispa diventerà di 11 ettari con nuovi impianti di trattamento dei rifiuti. Lo scorso 3 febbraio l’Arpae aveva rilasciato alla società che la gestisce, un’autorizzazione integrata ambientale (Aia) per una nuova centrale a biogas nel polo industriale e ambientale Crispa in territorio di Copparo. Ora la Crispa non è più isolata in aperta campagna, ma un gigante di di 11 ettari tra due Comuni, a un tiro di schioppo dall’abitato di Ambrogio oltre la Gran Linea».

E si tira in ballo anche il ruolo dell’Unione Terre e Fiumi, che «non serve a niente, è solo un doppione degli altri enti. Ma la gente chiede risposte».

Franco Corli

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