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Lido Spina, in fila per il vaccino: «Vado a trovare i nonni, giusto tutelarsi»

Happy Pfizer a Lido Spina. La famiglia con i figli: meglio proteggerci tutti prima che inizi la scuola

LIDO SPINA. Buona l’affluenza, nel pomeriggio e nella serata di ieri, nell’ambulatorio della guardia medica turistica di viale Leonardo al Lido Spina, da parte di giovanissimi e adulti, in occasione della terza tappa estiva con le vaccinazioni senza appuntamento.

Happy Pfizer - questo è il nome dell’Open Day lanciato nel week end di ferragosto e ripetuto venerdì e sabato scorsi - ha richiamato turisti dai lidi, ma anche residenti delle più diverse fasce d’età, soprattutto chi da tempo rinviava la vaccinazione.


Elisa Tiengo, impiegata 23enne di Comacchio, arrivata alle 17.20, ha ottenuto il numero progressivo 35, assegnato da un’infermiera su un post-it. «Giro parecchio, frequento nonni anziani e ritengo che sia giusto vaccinarsi anche per tutelare loro. Avevo l’appuntamento il 24 agosto, ma ho dovuto rinviare per esami e ho preferito recarmi qui, anziché fissare un nuovo appuntamento».

In fila ordinata, lungo il marciapiede, all’esterno dell’ambulatorio, una ventina di persone alle 18 attendevano pazientemente il loro turno. In mezz’ora erano state somministrate 23 dosi. La maggior parte di coloro che erano in attesa lamentavano la mancanza di un numeratore e di una sala d’attesa sufficientemente capiente.

Alex Tomasi, pescatore comacchiese di 25 anni e la fidanzata Miriam Fogli, banconiera di 23 anni, hanno evidenziato che «fino a ieri eravamo indecisi, ma visto che Pfizer ha ottenuto l’autorizzazione definitiva, e non è più un vaccino sperimentale, abbiamo subito colto questa opportunità».

Tra le domande più ricorrenti, quella legata alla location della seconda vaccinazione, dato che molti sono turisti in vacanza. Un’intera famiglia di Ferrara, ha stazionato in paziente attesa lungo il marciapiede di viale Leonardo da Vinci, specificando che «per noi è una scelta consapevole. A noi spetta una sola dose, perché siamo guariti dal Covid – ha spiegato Barbara Bonifacio, in vacanza al Lido di Spina con il marito Roberto Barbieri e i figli –, e noi adulti ci siamo vaccinati a Ferrara, mentre i nostri ragazzi, Benedetta di 14 anni e Giorgio di 15 anni, si sono vaccinati qui al Lido di Spina, a distanza di una settimana l’uno dall’altro. Meglio essere tutti a regime prima dell’inizio dell’ anno scolastico».

Dal Lido Scacchi sono arrivati anche Maura Albertini, aiuto cuoca e Doriano Marescalchi, messo comunale in un Comune dell’interland milanese. «Se non fosse dipeso dal lavoro, avremmo rinviato ancora il vaccino».

Katia Romagnoli

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