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A Ferrara e Argenta le prime famiglie di rifugiati afghani. L’arrivo in pullman

Una famiglia di afghani presente alla manifestazione in piazza Castello

Due nuclei da quattro persone giunti a Bologna ieri alle 21.  Poi il trasferimento in provincia. Baldini: noi ci siamo 

FERRARA. Dopo Parma, Piacenza e Modena, anche Ferrara accoglie i rifugiati dell’Afghanistan. Ieri (sabato 28 agosto) sono arrivate le prime due famiglie, otto persone, che da Bologna sono state accompagnate in due centri allestiti a Ferrara (quattro congiunti) e ad Argenta (il secondo nucleo).

Negli alloggi i profughi trascorreranno un periodo di quarantena dopo il viaggio che li ha portati fuori dalle frontiere del Paese asiatico, sempre più scosso dai segni di una guerra civile. Tra le persone che hanno accolto i rifugiati, pochi minuti prima delle 21, c’era il coordinatore del Servizio accoglienza della coop “Azioni”, Nicola Folletti, che ha accompagnato le famiglie a destinazione.


Strutture pronte

«Dall’inizio dell’emergenza ci siamo messi a disposizione per fare la nostra parte – ha dichiarato il sindaco di Argenta, Andrea Baldini –. La provincia di Ferrara accoglierà fino a 40 rifugiati. L’intervento della prefettura è stato preciso e tempestivo e Argenta, grazie ai progetti “Siproimi”, aveva strutture pronte». Baldini sottolinea che «tanti sindaci si sono dichiarati disponibili, e mi auguro che questo possa aiutare a costruire una rete che possa dare accoglienza a queste persone. Questa è una goccia nel mare. Con i fatti – ha concluso il primo cittadino di Argenta – cerchiamo di stare accanto a chi è scappato dalla guerra e dalla persecuzione e cercherà faticosamente di ricostruirsi um futuro».

La macchina ferrarese allestita per i rifugiati era del resto allertata da giorni. «Siamo pronti ad ospitare nuclei familiari e anche singoli, le strutture sono pronte ed è importante che il ministero abbia scelto l’organizzazione collaudata del territorio piuttosto che soluzioni di emergenza», fa presente don Domenico Bedin, sempre in prima linea nella gestione dei profughi. Nei prossimi giorni sono preannunciati altri arrivi, potrebbe trattarsi di un contingente più consistente, composto da una trentina di persone. In Prefettura fanno presente che anche gli afghani “ferraresi” faranno domanda di riconoscimento dello status di rifugiato, la più tutelante delle misure di protezione, e visto il contesto dal quale provengono non ci sono dubbi sull’accoglimento. Poi ci sarà eventualmente la possibilità d’inserimento nel programma d’integrazione Siproimi, ex Sprar, al quale aderiscono tra gli altri Ferrara, Argenta e anche Cento.

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