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Morti nel canale a Caprile. Stavano accompagnando l’amico a casa con l’auto

Gianni Beltrami, 53 anni, e Marco Marangon, 42

Il veicolo esce di strada: deceduti un 42enne di Italba e 53enne di Pontelangorino. Feriti altri tre occupanti. L’allarme dato da un uomo uscito illeso dall’incidente. Chi erano le vittime

CAPRILE. Serata al bar con amici finita in tragedia, con due morti e tre feriti, dopo che la Fiat Panda, a bordo della quale viaggiavano in sei, si è rovesciata, a Caprile, in un canale di irrigazione.

Gianni Beltrami, operaio 53enne, residente a Pontelangorino e Marco Marangon, autotrasportatore 42enne di Italba di Mesola, hanno perso la vita in un incidente avvenuto, all’alba di ieri, poco prima delle 4, lungo una poderale sterrata di campagna (Strada per Caprile), che collega le frazioni di Caprile e Pontemaodino. Marangon era alla guida di una Fiat Panda, di proprietà di Charlie Gibin, 22enne di Italba, che a bordo dell’utilitaria occupava il sedile posteriore, insieme ad altri 4 amici. A fianco di Marangon sedeva la compagna Stefania Trombini, operaia agricola 43enne di Pontelangorino che, insieme a Gibin e ad altri due amici è riuscita ad uscire dall’abitacolo e a portarsi in salvo.



Occupavano il sedile posteriore, oltre a Gibin, Gianni Beltrami, che purtroppo non ha avuto scampo, Carlo Pandolfi, 45enne di Caprile, rimasto illeso e Patrick Naldi, 39enne di Caprile. Mentre Carlo Pandolfi, chiamato Carlos o l’argentìn, perché nato in Argentina, è uscito illeso dall’utilitaria, Naldi, Gibin e Stefania Trombini hanno riportato ferite non gravi e sono stati trasportati con codice di media gravità all’ospedale del Delta.

A lanciare l’allarme è stato proprio Carlo Pandolfi, il quale, liberatosi dall’acqua e dalla melma in cui la Fiat Panda era finita capottando, a piedi ha raggiunto la propria abitazione, che dista pochi metri dal luogo del tragico incidente. Sul posto sono intervenute due ambulanze, l’automedica dell’ospedale del Delta, i vigili del fuoco del distaccamento di Codigoro e due pattuglie di carabinieri, rispettivamente da Codigoro e da Mesola. Al loro arrivo, i pompieri si sono subito immersi nel canale e con l’ausilio di una scala, hanno recuperato due dei feriti. Carlo Pandolfi e un altro dei feriti erano riusciti a risalire l’argine autonomamente.

Nell’abitacolo sommerso da 50 centimetri d’acqua sono purtroppo rimasti intrappolati il conducente, Marco Marangon e uno dei passeggeri, Gianni Beltrami. Per loro la melma in cui si è conficcata la Fiat Panda e l’acqua del canale non hanno lasciato scampo. Solo in mattinata, dopo il benestare del magistrato di turno alla rimozione delle due salme, i corpi senza vita sono stati trasportati all’Istituto di Medicina Legale di Ferrara. Saranno le indagini dei carabinieri della stazione di Codigoro a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

La strada sterrata su cui si è consumata la tragedia da un lato è affiancata da un campo coltivato a patate e sull’altro da un canale irriguo e da un terreno incolto. I sei, dopo la serata trascorsa in uno dei bar di Pontelangorino, avevano deciso di accompagnare a casa in auto Carlo Pandolfi.

Katia Romagnoli

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