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Pontelangorino, i giorni del dolore: «Gianni e Marco mancheranno a tutti per sempre»

Amici e colleghi di lavoro in lutto per la morte dei due uomini. Cordoglio anche a Italba dopo il tragico incidente 

PONTELANGORINO. Il dolore per la perdita improvvisa di due cari amici emerge in tutta la sua evidenza, nei ricordi di tante partite di calcio giocate assieme, ma anche tra gli aneddoti di momenti condivisi sul posto di lavoro. All’indomani del tragico incidente di Caprile, in cui hanno perso la vita Gianni Beltrami e Marco Marangon, a Pontelangorino e a Caprile conoscenti, ex compagni di squadra e colleghi di lavoro cercano conforto nel ricordo di due amici uniti da un destino fatale.

CALCIO E LAVORO


«Ho giocato con Gianni dal 1982 al 2000 e tutti all’epoca lo chiamavamo Fantastico Lui – racconta Simone Bonazza della Polisportiva Capitello – era un attaccante di talento, io ero un’ala destra. Era un giovane di buone speranze calcisticamente ed è arrivato sino alla prima categoria. A trent’anni ha lasciato il calcio, per dedicarsi solo al lavoro e alla famiglia. Aveva un carattere brillante, solare, metteva sempre allegria, ovunque». Sergio Telloli, collega di lavoro alla Kastamonu, ricorda di aver incontrato Gianni Beltrami in mensa venerdì scorso: «Era un burlone – dice Telloli –, sapeva mettere tutti di buon umore. Era un carrellista esperto. Io sono interista, lui era milanista e non mancavano mai le occasioni per fare qualche battuta e lanciarsi qualche frecciatina, ma sempre col sorriso sulle labbra. Non era solo un collega, Gianni, ma un caro amico, amico di tutti». Anche Andrea Ronconi, giovane collega di Beltrami, aggiunge che «aveva sempre la battuta pronta». Poi dice: «Non l’ho mai visto triste.

Gianni era un uomo schietto, ti diceva in faccia quello che pensava e sempre con il sorriso stampato in viso. Lo ricorderò sempre per la sua lealtà. Era buono come un pezzo di pane e sul lavoro era eccezionale». Gli amici dei bar di Pontelangorino ed i colleghi della Kastamonu si dicono certi che al funerale ci sarà davvero tanta gente. «Gianni non aveva nemici. Era impossibile arrabbiarsi con lui o vederlo arrabbiato. Ci mancherà per sempre». Mentre Beltrami dopo la separazione si era trasferito a Italba, Marco Marangon da Caprile si era spostato a Pontelangorino, dove frequentava la stessa compagnia di Jonnhy, altro soprannome attribuito all’ex calciatore. In paese lo ricordano come un lavoratore «appassionato al suo lavoro di camionista. Lo si vedeva sempre in paese con la compagna, Stefania Trombini. Per fortuna lei si è salvata. Lui purtroppo non ce l’ha fatta».

FUORI PERICOLO

I tre feriti nell’incidente, sono fuori pericolo e restano per precauzione in osservazione all’Ospedale del Delta. Illeso Carlo pandolfi, il sesto occupante della Fiat Panda cappottata nel canale. I carabinieri di Codigoro sono già al lavoro per accertare eventuali responsabilità, in funzione del sovrannumero di passeggeri a bordo e sul corretto uso delle cinture di sicurezza.

Katia Romagnoli

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