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I No Green Pass minacciano di bloccare i treni. Zamorani (+ Europa): «Pronto alle denunce»

Anche la stazione di Ferrara nell'elenco delle 54 che il movimento vuole occupare mercoledì 1° settembre

FERRARA. Anche la stazione di Ferrara è nell’elenco delle 54 che il movimento No Green pass minaccia di bloccare, l’1 settembre, per protesta contro l’obbligo del pass vaccinale per i viaggi a lunga percorrenza. La lista è pubblicata sul social Telegram, l’organizzazione è partita da giorni e prevede la presenza dei “ribelli” in stazione a partire dalle 14.30 e il blocco dei treni per l’intero pomeriggio.


Tra chi ha preso posizione in maniera ferma, minacciando a propria volta di denunciare i manifestanti, c’è Mario Zamorani. «Scatta l’obbligo del Green pass per i viaggi in treno e allora dicono “se noi non possiamo viaggiare, non viaggerà nessuno, bloccheremo i treni”, “basta con la dittatura”, “siamo un popolo pacifico”, “siamo per la libertà” e via delirando - scrive lo storico leader radicale - Si appellano alla “disobbedienza civile” ignorando colpevolmente che da Gandhi in poi, passando per Pannella, il disobbediente nonviolento se quando decide di violare una legge lo fa autodenunciandosi e chiedendo di essere processato: al fine di evidenziare eventuali leggi ingiuste».

Non sembra il caso dei No Green pass, fa notare Zamorani, «le loro motivazioni sono anche un possibile attentato alla salute pubblica. Per questo li avviso - il coordinatore provinciale di +Europa si rivolge direttamente ai manifestanti - se il giorno 1 settembre bloccherete i treni alla stazione ferroviaria di Ferrara, vado alla Procura della Repubblica per denuncia contro ignoti per interruzione di pubblico servizio».
In realtà la denuncia i manifestanti la rischierebbero, nel caso, direttamente dalla Polizia ferroviaria, con tanto d’identificazione per i responsabili. Il calendario delle manifestazioni prevede poi di prendere di mira sedi di Regioni e dei canali d’informazione.

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