Contenuto riservato agli abbonati

Ferrara, la Spal nomina un consulente per arrivare al dissequestro

Per poter riaprire anche la gradinata Nord e la Curva Est, la Procura ha posto precise condizioni

FERRARA. La Spal è al lavoro insieme al Comune di Ferrara per trovare in tempi brevi una soluzione al parziale sequestro dello stadio Paolo Mazza avvenuta lo scorso 18 agosto e che ha portato all’inagibilità di due settori: la curva Est e la copertura della gradinata nord dello stadio. La settimana successiva la procura di Ferrara che aveva ordinato i sigilli alle due strutture all’interno del mazzo ha disposto la revoca del sequestro, condizionando allo svolgimento dei lavori per metter in sicurezze le strutture.

L’INCARICO


La Spal nel frattempo ha affidato al professor Gian Michele Calvi, direttore di Studio Calvi srl e professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso lo Uiss (Scuola Universitaria Superiore) di Pavia, il progetto relativo all’adempimento delle prescrizioni contenute nel provvedimento di revoca del sequestro preventivo dello Stadio “Paolo Mazza” di Ferrara emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ferrara in data 24 agosto 2021. Per poter riaprire anche la gradinata Nord e la Curva Est, la Procura ha posto precise condizioni.

LE CRITICITA'

Sarà prima necessario correggere le criticità rilevate dai consulenti della procura, gli ingegneri Carlo Pellegrino e Mario Organte, gli stessi che, in collaborazione con la polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, per conto della procura dovranno verificare la conformità alle vigenti Norme tecniche di costruzione del nuovo progetto esecutivo. L’elenco dei punti deboli e dei fattori di rischio individuati dil consulenti del pm Barbara Cavallo è messo nero su bianco nell’atto notificato agli indagati. Per quel che riguarda la copertura della Nord, oltre ai controventi sottotensionati e alle piastre di collegamento non a contatto sull’intera superficie, si parla di assenza di controventi orizzontali, utilizzo di barre filettate al posto dei bulloni, non corretta verifica, in fase di progetto, delle giunzioni flangiate e dei giunti di base nei montanti posteriori, oltre che dei profili a U (Upn) e dei profili tubolari. Problemi e criticità che ritornano in parte anche nelle valutazioni sulla Curva Est, dove oltre ai controventi sotto-tensionati e alle piastre di collegamento non ben a contatto, vengono rilevati difetti di verticalità dei bulloni, mancanza di bulloni in alcuni giunti, controventi privi di tenditori, giunti a coprigiunto con bulloni in numero non uguale sulle due ali dei profili collegati, e collegamenti realizzati con due piastre separate anziché un’unica piastra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA