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Goro, Passarella corre come sindaco: «Io quasi “costretto” a candidarmi»

Nuova lista in alternativa a quella di Brugnoli, disappunto nel centrodestra: «Non erano questi gli accordi» 

GORO. A Goro i colpi di scena non sono mai mancati. Ed è così che, a pochissimi giorni dalla data di scadenza dei termini per la presentazione delle liste, spunta fuori un altro candidato a sindaco. Si tratta di Odino Passarella, ex dipendente comunale in pensione, nato 65 anni a fa a Goro dove ha sempre vissuto e lavorato. Passarella non ha mai nascosto la sua vicinanza alla giunta Viviani e si è sempre interessato di politica anche se in maniera decisamente defilata, senza mai volersi esporre.

IL DISAPPUNTO


Una scelta che al centrodestra, che non corre alle prossime amministrative, non è affatto piaciuta a dimostrazione che il nome di Marika Brugnoli, unica candidata fino a ieri, era stato in qualche modo scelto e studiato a tavolino.

Ma perché allora questa “sorpresa”? Il timore è quello di non raggiungere il quorum necessario. La legge infatti prevede che almeno il 40 per cento (e non più il 50 per cento) degli elettori debba recarsi alle urne. Inoltre, la lista unica dovrà in ogni caso raccogliere la preferenza di almeno la metà dei votanti. «Forse non erano così sicuri della Brugnoli – la frecciata del centrodestra –, eppure sembravano in una botte di ferro». Sul perché il centrodestra non abbia candidati a Goro si è discusso a lungo. C’è chi dice che non ci sia nessuno che ha voglia di mettersi in gioco e chi invece sostiene che tutto ruota attorno all’economia della Sacca, gestita dalla Regione Emilia Romagna, ente in questo momento guidato dal centrosinistra.

LA POSIZIONE

«Non erano questi gli accordi – fanno sapere dal centrodestra senza mezzi termini –. La lista doveva essere una, con Brugnoli candida a sindaco. Non vogliamo altri dei “loro” in consiglio e certamente non vogliamo il nome proposto. A questo punto vedremo come muoverci, ci dovranno comunque dare delle spiegazioni».

Il nome di Passarella sarebbe uscito dopo diversi incontri e confronti. Anche per il centrosinistra non è stato facile trovare un candidato: Goro è piccola, ma gli equilibri sono molto delicati e amministrarla è oggettivamente molto difficile.

IL CANDIDATO

«Non avrei mai pensato – spiega Passarella – che a Goro si arrivasse ad una situazione simile in occasione di una competizione elettorale per le elezioni amministrative, perché da sempre il momento delle elezioni comunali è stato momento di confronto, di visioni diverse di paese, in passato il confronto è stato anche duro, però sempre leale e corretto, poi come democrazia vuole i cittadini hanno scelto. Basti pensare che nelle amministrative di cinque anni fa si sono confrontate ben tre liste, è stato un coinvolgimento totale del paese».

A distanza di cinque anni, rileva Passarella, « è cambiato tutto: dopo l’ufficialità della candidatura di Marka Bugnoli era lecito aspettarsi almeno un’altra lista concorrente, anzi la cosa sembrava scontata». Poi nelle ultime «settimane si è capito che sarebbe stata lei la sola a corree per la poltrona di sindaco, una situazione paradossale che mai avrei immaginato per Goro».

LA SCELTA

«Poi insieme ad alcuni vecchi amici abbiamo pensato che tutto questo non fosse giusto e corretto nei confronti dai cittadini. Allora cosa fare? I casi erano due: votare una lista sola o creare un’alternativa. Abbiamo deciso di provarci, siamo riusciti a mettere in piedi con grande fatica una lista di dieci persone composta da alcuni giovani, alcuni ex amministratori e persone della società civile».

« Io - rivela il neocandidato - sono stato quasi “costretto” ad accettare la candidatura cosa che non avrei mai pensato nella vita. Sappiano benissimo che non abbiamo velleità però vogliamo dare la possibilità ai cittadini di poter scegliere come democrazia vuole».

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