Il Mazza "libero" tra 6 mesi. Prima la superperizia e il ricorso al Riesame contro il sequestro

Per i tempi giudiziari si prvede un campionato con stadio dimezzato per le limitazioni in gradinata.  Con l’incidente probatorio che verrà chiesto oggi,  stop ai lavori della Spal su curve Est e Nord  

La Spal spera, così anche i tifosi, di poter aprire tutto lo stadio e tornare, al più presto, sulle gradinate Nord ed Est del Mazza. Ma il rischio è che i tempi si dilatino di oltre sei e più ad essere ottimisti.

Il motivo è tecnico-giudiziario: oggi, i difensori degli indagati per l’inchiesta su frode e falsi per i lavori al Mazza (il costruttore Tassi e i tecnici Travagli e Colombi, in primis) depositeranno, finalmente e dopo averlo annunciato da settimane, la richiesta di incidente probatorio, una superperizia sui lavori dello stadio.


Una verità parziale

Finora, infatti, le conclusioni tecniche che hanno portato al sequestro-dissequestro condizionato ai lavori del Mazza sono “solo” il frutto di elaborazioni dei consulenti della procura, Pellegrino e Organte, una parte processuale: la loro è una verità parziale ed è per questo che difensori e indagati chiedono il parere di un perito superpartes del giudice. I tempi, nel caso venisse accolto l’incidente probatorio, dunque, si dilateranno ancor di più, minimo fino a gennaio. Altra questione, quella per cui per eseguire questa superperizia sullo stato dei lavori, ad oggi, la Spal non dovrà ne potrà intervenire per correggere quelle irregolarità indicate dai consulenti della procura: dunque la Spal non potrà metter mano né alla Nord e alla Est. Tempi dilatati anche perché ora dopo il sequestro-dissequestro, sempre gli stessi legali degli indagati annunciano ricorso al Tribunale del Riesame e anche in questo caso vi saranno i tempi tecnici non prevedibili.

Ma c’è di più: nel caso (è solo una ipotesi, ovvio), alla fine della contesa giudiziaria dovessero aver ragione i consulenti della procura che hanno indicato una trentina di interventi strutturali sulla gradinata Nord e Curva Est (per un valore stimato di 600mila euro), la Spal si accollerebbe la spesa visto che ha dato incarico ad un proprio consulente di redigere in primis il progetto di correzioni: poi questo tecnico dovrà presentare entro 30 giorni il proprio studio alla procura che darà poi il nulla osta.

Lavori difficili

Quindi si passerà ai lavori pratici, per correggere anomalie e irregolarità che richiederanno mesi e mesi di intervento che tutti i tecnici dicono essere difficili e rischiosi, visto che occorre smontare e rimontare a norma il tutto. Dunque, il campionato di serie B della Spal dovrà prevedere metà capienza per almeno sei mesi (il divieto di accesso ai tifosi alle curve Nord ed Est, per inagibilità), limitazioni che si vanno a sommare a quelle dovute al Covid, che hanno già dimezzato la capienza degli spettatori.

Daniele Predieri

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