Tre ore di attesa in ospedale e poi la morte d’infarto: il caso davanti al giudice

La tragedia al pronto sccorso dell'ospedale del Delta: ora la procura chiede l'archiviazione dei 10 sanitari indagati ma la famiglia di Monica Bolognesi si oppone. Udienza il prossimo 9 settembre

VACCOLINO. L’indagine sulla morte di Monica Bolognesi, 48 anni di Vaccolino, stroncata da un infarto dopo aver atteso per ore al Pronto soccorso dell’ospedale del Delta verrà rivista in tribunale davanti al gip Danilo Russo il prossimo 16 settembre.

In quell’udienza si discuterà l’opposizione della famiglia all’archiviazione presentata dalla procura per i dieci indagati, quattro medici e sei infermieri che in servizio il 9 settembre dello scorso anno, si “dimenticarono” della paziente che aspettò invano di essere visitata: nella stesa richiesta di archiviazione la pm Lisa Busato ribadisce proprio questo ricordando che nell’indagine medico legale «è stato evidenziato un ritardo non giustificabile di 181 minuti tra l’arrivo al Pronto soccorso (alle 11.23) al momento della visita in ambulatorio (14.24), considerato eccessivamente lungo...non compatibile con una ischemia in corso...».

E allora, l’archiviazione? Perchè «non è possibile affermare - scrive la pm citando i medici legali - che la morte sarebbe stata evitata se la paziente fosse stata valutata più tempestivamente». La famiglia, assistita dall’avvocato Simone Bianchi chiede al giudice di rivedere l’archiviazione e approfondire quel ritardo.

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