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Rapinato e picchiato nel bar edicola: "Mio marito coperto di sangue"

Parla la moglie della vittima. Due ragazzi  hanno aggredito il titolare dell'esercizio, in via Pomposa, rubando l'incasso. Parla la moglie, arrestati gli autori

FERRARA. «L’ho trovato coperto di sangue, aveva il setto nasale rotto era tutto tumefatto per i cazzotti che ha preso: ma io dico, volete i soldi, prendete quelli e andatevene, non picchiate la gente: erano due ragazzi giovani contro un uomo di 74 anni»: Nidia Bonazzi ha la stessa età del marito e racconta i 5 minuti di terrore che il marito Fausto Tumiati ha vissuto mercoledì scorso dentro il loro negozio, il bar-edicola di via Pomposa, «lui sta meglio ma non ne vuole parlare, sta ancora cercando di superare questa aggressione».

«Li hanno presi»


Parla invece la moglie, è stata lei a chiamare “la Nuova Ferrara” «il giornale lo vendiamo ormai da 30 anni, e mi chiedevo perché non avevate scritto nulla di ciò che accaduto». (Perché, da quanto si apprende, la Polizia avrebbe già arrestato i due rapinatori-aggressori e si attende la convalida del giudice, attesa per oggi). Parentesi giudiziaria a parte, resta la gravità di ciò che accaduto, come racconta la signora Bonazzi, confermando: «sì, so che li hanno presi, lo so, con i soldi addosso. L’incasso di quel giorno, erano due giovani, per me ferraresi, non come gli altri che ci hanno già derubato altre tre volte in due mesi».

Mercoledì pomeriggio, la quarta volta: «Mio marito era venuto qui in negozio per aprire, come al solito, alle 15. 30, e guardi lo sanno perché anche le altre volte è accaduto così. In quel momento si sono avvicinati questi due ragazzi giovani e guardi, erano ferraresi: uno gli ha detto con 5 euro in mano se aveva sigarette da vendere. Lui gli ha risposto che nel nostro negozio non le vendiamo e intanto l’altro era entrato dentro verso la cassa».

Rapinato e picchiato in un bar edicola di Ferrara



Furto degenera

Ma il furto degenera, diventa violenza senza controllo: «A questo punto, uno dei due ha bloccato mio marito prendendolo alle spalle e bloccandogli le braccia. Ma lui anche se ha 74 anni è riuscito a divincolarsi». E però l’ha pagata cara: «il ragazzo che lo aveva bloccato lo ha seguito e poi spintonato fino dove ci sono giornali (diversi metri, ndr) e gettato a terra, colpendolo con cazzotti in faccia: gli ha spaccato il setto nasale e altri pugni in viso hanno fatto il resto rendendolo tumefatto. Adesso sta meglio, ma siamo rimasti mercoledì sera all’ospedale di Cona fino alla mezzanotte per tutti i controlli dei medici, compresa la Tac per le botte alla testa».

Risultato dei 5 minuti di paura, continuata anche dopo: «Quando sono arrivata qui in negozio dopo che lui mi ha chiamato, l’ho trovato tutto coperto di sangue, ho trovato sangue dappertutto, perché aveva il naso rotto, una scena che non dimentico, davvero».

Ma visto in 35 anni...

E riprende: «Mai visto e successo questo in 35 anni che abbiamo questa edicola, la prima volta così, con questa violenza, anche i ladri sono venuti già altre volte, con questa è la quarta in due mesi, anche se abbiamo lasciato perdere». Stavolta invece no: «E subito venuta la polizia, dopo l’aggressione a mio marito così anche la Scientifica. E poi mi hanno detto che li avevano presi, perché avevamo ancora i soldi addosso». Era l’incasso del locale che l’uomo teneva nel borsello, vicino alla casa. Diverse centinaia di euro che i ladri-rapinatori hanno portato via. «Sì, per fortuna li hanno trovati perché mentre uno picchiava mio marito, l’altro vicino alla casa cercava i soldi: e quando li ha trovati gli ha detto andiamo via ho già tutto». Ora quei soldi sono la prova della rapina aggravata dalle botte che si è trasformata – da quanto si apprende – nell’arresto al vaglio ora dei giudici.

Le indagini della polizia hanno dato frutti: arrestati gli autori, che sono in attesa del pronunciamento del tribunale.

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