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Don Gilberto via da Consandolo. Al suo posto il diacono Maggiori

L’allontanamento dalla comunità argentana per motivi di incomprensione. Il cambio dopo cinque anni, il vicario ai parrocchiani: «Nessun processo»

CONSANDOLO. Don Gilberto Putti, dopo 5 anni, non è più il parroco di Consandolo e Boccaleone. Dovendo obbedienza al vescovo di Ravenna è stato trasferito ad affiancare il parroco di Sant’Alberto, nel ravennate. Inoltre, la parrocchia di Boccaleone è stata accorpata a Consandolo. Al posto di don Gilberto c’è chi da anni segue questa parrocchia come laico con tanto di famiglia ma diacono, il consandolese Sergio Maggiori.

COSA CAMBIA


Potrà tenere la liturgia della parola, celebrare i funerali, in pratica sarà il punto di riferimento per l’intera comunità. Il tutto in attesa che il diacono don Davide, attualmente a Portomaggiore diventi sacerdote entro ottobre e così potrà tener la messa domenicale da metà novembre. La decisione è stata ufficializzata durante un’assemblea molto partecipata tenutasi venerdì in chiesa presente il vicario diocesano don Alberto Brunelli e lo stesso Maggiori. «Se siete così tanti – ha esordito don Alberto – è perché avete a cuore le sorti della vostra parrocchia vista l’improvvisa situazione che si è venuta a creare».

Improvvisa, ha poi glissato il vicario «dovuta a problemi di incomprensione ma senza la cattiva volontà sia di don Gilberto che vostra. Ognuno di noi ha il suo carattere e quindi nessun processo».

Giocando d’anticipo, don Alberto per evitare domande polemiche o ricostruzioni di fatti spiacevoli, ha chiesto alla comunità: «Come risolviamo il disagio senza contrapposizioni?».

Così, per favorire il dialogo ha confermato che la diocesi non potendo sostenere economicamente il funzionamento della scuola materna, risolte alcune questione burocratiche, la gestione è stata confermata all’associazione delle insegnanti. Il catechismo è affidato a Maggiori e le catechiste già disponibili, così pure la cura della chiesa e anche la parte amministrativa: «Il vescovo gli ha dato piena fiducia» ha assicurato don Alberto. La pastorale invece è nelle mani di don Ugo Berti, parroco di Portomaggiore.

AMAREZZA

Venendo alle domande, è stato chiesto perché questa decisione non è stata presa prima, poi una mamma ha lamentato l’assenza delle celebrazioni eucaristiche mentre una signora, ha abbandonato polemicamente l’assemblea perché si stava parlando in bene o in male di una persona (don Gilberto) che non era presente. Lanfranca Ghesini, oltre a chiedere di tanto in tanto una messa, ha ricordato come la chiesa di Boccaleone con don Stanislao era piena e si è svuotata ed è stata abbandonata con don Gilberto, facendo poi notare che l’edificio dell’asilo costruito sul terreno parrocchiale ma con i soldi di Boccaleone oggi è un magazzino e la serratura è stata cambiata.

L’affondo lo ha portato una catechista la stessa che, oltre a confermare l’immutata disponibilità, si è sentita abbandonata dal parroco durante la pandemia. Infine, a Luigi Bertazzoli, presidente Pro Loco è stato confermato l’utilizzo del sagrato per la fiera e di alcune stanze parrocchiali come magazzino.

Giorgio Carnaroli

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