Mesola, ventenne minacciato di morte per un conto in sospeso

Arrestato un uomo di 31 anni. Il “debito” di duemila euro sarebbe legato a questioni di spaccio di droga. L’uomo ha anche rubato un motorino per fuggire   

MESOLA. Ha minacciato di morte un ragazzo di 20anni, dicendo che lo avrebbe ucciso se non avesse consegnato subito 2mila euro. E non si è certo fermato alle parole. Un uomo di 31 anni è stato arrestato dai carabinieri di Adria e portato in carcere.

Nella notte tra lunedì e ieri, i carabinieri della stazione e dell’aliquota radiomobile di Adria hanno appunto arrestato in flagranza dei reati di estorsione, minaccia, percosse e appropriazione indebita, Sraidi Aziz, 31enne marocchino, residente a Mesola, gravato da pregiudizi di polizia poiché, nella serata del giorno precedente, era andato a casa di un 20enne di Ariano nel Polesine. Quando il ragazzo ha aperto, il 31enne lo ha minacciato di morte ed ha chiesto subito 2mila euro.


A sentire le urla, un altro ragazzo del posto, anche lui ventenne, che è intervenuto e vedendolo arrivare il magrebino si è allontanato con uno scooter, rubato al momento ad un altro 20enne del luogo, anche lui arrivato in aiuto all’amico. I primi accertamenti svolti dai carabinieri operanti ha permesso di appurare che i tre individui si conoscevano da qualche tempo. Il magrebino, verosimilmente per un presunto credito relativo all’acquisto di sostanze stupefacenti, con atti di minaccia e violenza, ha cercato di estorcere denaro ai due arianesi ma, all’impossibilità dei giovani di dargli quanto chiesto e poco prima dell’arrivo sul posto di una pattuglia di carabinieri, s è scappato a mani vuote.

Sraidi Aziz, anche grazie alla collaborazione dei carabinieri della stazione Codigoro e aliquota radiomobile Comacchio, è stato poco dopo rintracciato a Mesola dove è stato arrestato. L’uomo è stato quindi portato nel carcere di Rovigo a disposizione della locale procura della Repubblica in attesa di essere processato.

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