Caccia in zona stazione alla banda delle rapine, quattro colpi in un mese

Le donne adescano, gli uomini picchiano e derubano le vittime.  Per l’ultimo fatto, il giudice decide il carcere per una complice

FERRARA . Nessun allarmismo, ma l’allarme c’è: troppe rapine in zona stazione almeno quattro in un mese, col trucco dell’adescamento di una donna complice di almeno uno o due uomini che poi picchiano rapinano la vittima di turno. C’è un filo comune tra questi episodi in zona stazione dai primi di agosto ad oggi, ad opera di stranieri.

Esca per il complice


Ultimo colpo, quello della notte di lunedì scorso quando dopo aver adescato un ferrarese di 64 anni, a dar mano forte alla donna che faceva da esca è arrivato un uomo di colore (identificato ma non arrestato, perchè solo sospettato) che a suon di botte ha rapinato il malcapitato di cellulare e portafogli. La donna ieri dopo l’arresto - riconosciuta dalla vittima, non c’erano dubbi sul suo coinvolgimento nella rapina - è comparsa davanti al giudice per la convalida dell’arresto: che per lei ha deciso il carcere (trasferita nella sezione femminile del carcere della Dozza a Bologna), vista la gravità del fatto e soprattutto per i gravi indizi che la portano a quella “linea comune” che collegherebbe questo e gli altri fatti.

Dunque mano dura dei giudici e soprattutto della Polizia, che ha attivato da tempo - non solo dopo l’ultimo colpo - indagini con la caccia alla banda da parte degli ispettori della Squadra mobile: che sta cercando riscontri sulla banda, e soprattutto sull’uomo complice della donna arrestata (il marito), una sorta di capo di questa banda che colpisce con il trucco dell’adescamento. I fatti dicevamo si stanno ripetendo dai primi di agosto in zona stazione. Non tutti chiari, anche per la non collaborazione (comprensibile) delle vittime, che non spiegano il motivo della presenza in stazione, cercando sesso a pagamento.

I casi in successione

Primo caso l’8 agosto, vittima uno straniero: adescato, picchiato e ripulito di soldi, cellulare e zaino: tre persone i rapinatori, una donna e due uomini, nigeriani denunciati per rapina aggravata. Il 13 agosto, il bis: un anziano 77enne, nei pressi di via San Giacomo, avvicinato e rapinato da un uomo e una donna di colore, poi fuggiti. Terza rapina ai primi di settembre: uno straniero aggredito con una bottiglia rotta al collo da due uomini e una donna, nigeriani, Quindi l’ultimo colpo con l’arresto: un passo falso della banda viste le indagini della Mobile.

D.P.

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