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Classi affollate, la politica si schiera con i genitori: «Non è possibile»

Il caso di Porto Garibaldi. Da Per Fare, Civicamente, Libera Comacchio e Città Futura un appello per trovare soluzioni: «Il Comune intervenga»

PORTO GARIBALDI. La politica scende in campo a difesa della scuola. I rappresentanti dei gruppi Per Fare, Civicamente, Libera Comacchio e Città Futura si sono mossi aggiungendo la loro voce a quella dei genitori che ormai da settimane chiedono classi meno affollate, considerato anche il particolare momento che stiamo vivendo.

«In queste ultime settimane abbiamo incontrato persone, genitori preoccupati della situazione - dicono Melania Esposito portavoce di Civicamente e Ambra Albieri portavoce di Libera Comacchio-. Abbiamo deciso di proseguire insieme perché il problema coinvolge tutti, con i ragazzi che subiscono la situazione. Ragazzi che ormai da 2 anni hanno visto importanti restrizioni, dallo sport, alle lezioni in Dad, ai compleanni non festeggiati».


Il punto, in poche parole è «dopo aver detto loro che dovevano rimanere distanti, ora li ammassano mettendo in pericolo la salute ma anche il diritto alla continuità scolastica». Dalle due forze fanno sapere che «noi non ci stiamo e urliamo con forza, a chi di competenza, di farsi carico della situazione e di trovare una soluzione che sia definitiva, non solo una pezza per iniziare l’anno scolastico. Da Comacchio, dall’assessore all’istruzione Maura Tomasi non sono arrivate comunicazione né tanto meno rassicurazioni». Intanto «si apprende dalla Regione che il ministro ha stanziato fondi, ma dal Comune, ancora una volta silenzio glaciale».

L’interrogazione. La notizia della protesta di genitori dell’Ic di Porto Garibaldi ha messo in moto anche la consigliera Sandra Carli Ballola di Città Futura, che ha preparo un’interrogazione. «Considerato che-ciò è dipeso dal taglio delle risorse aggiuntive stanziate l’anno scorso per il cosiddetto organico Covid, le quali avevano consentito di assumere più insegnanti e personale Ata, ma anche dalla mancanza di spazi - scrive Ballola - e visto che gli attuali stanziamenti di organico alla scuola non saranno sufficienti per una ripartenza dell’anno scolastico che garantisca una diminuzione degli alunni per classe in modo da rispettare il distanziamento previsto dalle normative Covid e il reale diritto allo studio, vorremmo capire cosa intende fare l’amministrazione per essere al fianco delle giuste rivendicazioni dei genitori».

Carli Ballola chiede anche di «conoscere la situazione dell’affollamento delle classi nei diversi istituti del nostro comune, in modo da verificare la presenza di ulteriori classi pollaio». Infine, la consigliera chiede di «sapere se questo grave episodio non faccia riflettere sulla necessità di nuove strutture scolastiche come da noi auspicato a proposito del progetto di intervento sul complesso di Sant’Agostino».

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