Il campo di volley come una giungla: "Cosa intende fare il Comune per il parco Giordano Bruno?"

Incuria e degrado in Gad, tra parchi di serie A e serie Z: la struttura invasa da erba alta al centro di una interpellanza della consigliera Pd, Ilaria Baraldi. Chiede all'amministrazione la stesa attenzioen dimostrata per altri parchi e di passare ai fatti

La giungla nei campi di volley del parco Giordano Bruno

FERRARA - Più che un campo per beach volley e volley è un sentiero alla wilderness, tra erba alta, degrado e tanto altro: ciò che balza agli occhi di chiunque si trovi a passeggiare nel parco piazzale Giordano Bruno, dietro la sede Asl, è diventata una interpellanza della consigliera Pd, Ilaria Baraldi, al Comune da discutere al prossimo Question Time in merito in consiglio.

 

La stessa Baraldi chiede conto all’amministrazione comunale, così motivata per i nuovi parchi in città, in zona Gad, Grattacielo e dintorni, di prestazione la stessa attenzione a questa zona.
«Constatato lo stato di totale abbandono nel quale oggi versa il campo, ormai invaso da erba alta, lasciato all’incuria e al degrado» la Baraldi chiede «cosa l’amministrazione intenda fare per ripristinare il campo e riattivare una convenzione, restituendo il campo all’uso da parte dei cittadini».


Spiega la stessa Baraldi, infatti, che nel parco del piazzale Giordano Bruno c’è una sezione che negli anni recenti è stata allestita per un utilizzo sportivo: «Un campo recintato idoneo per beach volley e beach tennis, gestito in convenzione dalla polisportiva Tennis Club Giardino, presso il quale si disputavano tornei, molto richiesto e sempre utilizzato in primavera, estate e autunno». Ma ricorda la Baraldi «la convenzione è scaduta e il campo è privo di gestione ormai da mesi».

 

Così, «le persone, abituate a giocare in quel parco, si sono dovute arrangiare, giocando attualmente al di fuori del campo, sul prato, di fianco ad esso, il che dimostra che non è venuta meno la ragione della destinazione ad attività sportiva all’aperto di quella zona del giardino e che la richiesta di utilizzo del campo in oggetto è ancora alta».
Ora la risposta da tradurre in fatti dell’amministrazione comunale.