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Masi Torello, classe pollaio alla scuola media: ipotesi sdoppiamento

I 30 ragazzi di I A saranno divisi in due gruppi sulla base di nuovi fondi ministeriali. Il sindaco: «Soluzione positiva». Ma i genitori restano scettici e cercano conferme

MASI TORELLO. Il problema delle classi in sovrannumero sta continuando a tenere banco, è proprio il caso di dire, nel confronto tra genitori, insegnanti e dirigenti scolastici in diverse realtà della provincia, tra cui Masi Torello. Dopo il clima arroventato delle scorse settimane e l’intervento del sindaco Riccardo Bizzarri, è di ieri un primo segnale di apertura, in direzione di una soluzione, tuttavia ancora provvisoria.

LA PRESIDE

A parziale rettifica di una comunicazione trasmessa nei giorni scorsi da Assunta Minauda, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Alberto Manzi” di San Bartolomeo in Bosco, di cui l’istituto in questione è parte integrante, alle famiglie è stata recapitata una nota con cui viene comunicato che la classe I A della scuola secondaria di Masi Torello, «provvisoriamente svolgerà l’attività didattica nel plesso della scuola secondaria». Nella stessa nota, la dirigente scolastica precisa ai genitori degli alunni interessati che «il Comune di Masi Torello non (nel testo la parola è scritta in maiuscolo; ndr) mette a disposizione l’aula presso la scuola primaria, a causa di copiose infiltrazioni provenienti dalla copertura».

LE FAMIGLIE

I genitori, ormai pronti a manifestare in piazza le loro perplessità, in ordine all’istituzione di una classe prima (appunto la I A) della scuola media con ben 30 alunni, adottano la linea attendista del dialogo e della prudenza, riservandosi di valutare in seguito, ogni eventuale azione. A contrastare il fenomeno di istituzione delle cosiddette “classi pollaio”, anche nel Ferrarese potrebbero contribuire i fondi straordinari stanziati dal ministero dell’Istruzione. A quattro giorni dal suono della campanella di inizio dell’anno scolastico, sono ancora tante le incognite e le domande in attesa di risposta. A una soluzione che presenta i crismi della provvisorietà, i genitori rilanciano con una richiesta di maggiore chiarezza, in modo da assicurare ai loro figli un anno scolastico in sicurezza e in tranquillità.

IL SINDACO

Il primo cittadino masese si dice soddisfatto di quanto si profila: «È stato raggiunto un accordo dopo un paziente lavoro di mediazione, partito il 2 settembre, a cui ho partecipato in prima persona – spiega Bizzarri –. Ci è stata di grande aiuto la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Veronica Tomaselli. Ci sono stati anche momenti di tensione, ma è importante aver fatto in modo che, sulla base dei fondi che arriveranno grazie al decreto legge 73, la I A verrà divisa in due gruppi di studio. Non sarà uno sdoppiamento formale, ma la soluzione è in grado di garantire sicurezza, e a breve andrà a regime. Lunedì si partirà alle medie, dove i lavori sono finiti regolarmente e ringrazio il dirigente comunale Ettore Cardillo».

K.R.

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