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Copparo, con l’auto fuori strada: muore elettricista. È grave anche l’amico

Purtroppo inutile ogni soccorso per Sebastiano Zocco, 31enne di Cologna. Con lui un ragazzo di 27 anni, portato con un codice rosso al Sant’Anna

COPPARO. Sebastiano Zocco era un ragazzo brillante, pieno di sogni e di energia. Da siciliano, aveva il sole dentro e amava profondamente anche la terra che lo aveva accolto, Cologna, dove aveva deciso di lavorare e abitare. È morto mercoledì notte alle 1. 30, in via Guarda a Copparo. Era alla guida della sua Bmw serie 1 blu quando ha perso il controllo, è uscito di strada e per lui non c’è stato nulla da fare. Nel sedile accanto, un suo amico, 27 anni e anche lui di Cologna, portato in ospedale con un codice rosso ma non è in pericolo di vita. Sulla dinamica stanno ancora lavorando le forze dell’ordine, al momento nulla è escluso. Una distrazione, un malore o anche un animale che ha attraversato la strada nella notte.

L'INCIDENTE


La via Guarda, nel punto in cui i ragazzi hanno avuto l’incidente, vede un rettilineo. L’auto è volata fuori dalla carreggiata ed è finita nel campo che costeggia la strada appoggiandosi in maniera molto violenta sul lato sinistro, quello del guidatore appunto. L’impatto con il terreno è stato tale da non lasciare scampo al 31enne che sarebbe morto sul colpo. A dare l’allarme, quasi subito, alcuni automobilisti di passaggio. Sul posto è arrivata un’ambulanza e quindi l’automedica e la squadra dei vigili del fuoco di Copparo. Entrambi i ragazzi erano incastrati nelle lamiere dell’auto e i pompieri hanno fatto di tutto, una corsa contro il tempo ma la situazione è apparsa subito tragica.

Il 22enne non ha mai perso conoscenza, è rimasto disperato e intontito accanto all’amico che purtroppo non rispondeva più. Tirato fuori dalla Bmw, è stato portato con un codice rosso all’ospedale Sant’Anna di Cona dove si trova ancora ricoverato con prognosi riservata e in stato di choc. Le forze dell’ordine stanno aspettano che si rimetta un po’ per cercare di capire meglio, anche attraverso il suo racconto, cosa è accaduto negli attimi prima dello schianto. Zocco sarebbe morto sul colpo, o comunque pochi minuti dopo. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a tirarlo fuori, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Una lunga e tremenda notte per la famiglia, che ha ricevuto la telefonata peggiore. La salma è stata portata via qualche ora dopo, quando è arrivata l’autorizzazione si trova all’istituto di medicina legale di Ferrara per l’autopsia e per gli esami di rito. Sarà restituita alla famiglia nei prossimi giorni.

Lacerati da un dolore inimmaginabile i genitori Salvatore e Paola, i fratelli Alessandro e Lorenzo e anche lo zio Giovanni, maresciallo dei carabinieri, comandante della stazione di Villanova. Anche il papà di Sebastiano era carabiniere, adesso in pensione.

I SOCCORSI

La scena che i soccorritori si sono trovati davanti è difficile da descrivere. Una lotta contro il tempo nel buio pesto di una campagna silenziosa, quasi muta. La strada è stata chiusa per permettere i soccorsi e il rumore, lancinante, era solo quello delle sirene e degli strumenti dei vigili del fuoco. E quando le ambulanze sono andate via e le macchine dei vigili si sono fermate, lo strazio del dolore ha riempito il cuore e le orecchie di chi ne ha viste tante, ma di certo mai si abitua.

I carabinieri, che stanno portando avanti i rilievi, dovranno valutare a che velocità viaggiava l’auto di Zocco, ma anche le condizioni della strada in quel punto. Da valutare, ma questo può dirlo solo l’autopsia, se alla base dell’incidente c’è stato un malore improvviso e quando sarà possibile il 22enne amico della vittima potrà dare indicazioni importanti sulla dinamica. Non si esclude anche una brusca sterzata a causa di un animale che ha attraversato la strada oppure, come purtroppo spesso accade, una distrazione. Zocco conosceva bene quella strada, l’ha fatta tante volte. Il destino non lascia spazio a domande. Va accettato, per quanto possa sembrare impossibile sopravvivere a un figlio.

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