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Telecamere al cimitero. Ma si può solo fuori

portomaggiore. Mezzo milione in arrivo per i cimiteri di Portomaggiore e frazioni. Sono quasi 400mila euro per il capoluogo e 100mila destinati a Ripapersico e Gambulaga. Il sindaco Nicola Minarelli, amareggiato per i continui furti sulle lapidi, spiega come l’amministrazione comunale si sta muovendo. «In primo luogo mi sento vicino a chi protesta per i continui furti di fiori - dice il primo cittadino portuense -. È una della cose più brutte e codarde che si possa fare. Purtroppo non si possono installare telecamere all’interno dei cimiteri. E non è un regolamento comunale ma una legge nazionale».

Quello che invece si andrà a fare, «è potenziare il sistema di videosorveglianza fuori dal camposanto, sperando che in qualche modo possa servire. È vero che a quanto pare i fiori, le piantine, i vasi, vengono spostati da una parte all’altra ma nel caso qualcuno dovesse portarli fuori, verrebbe individuato». In cassa ci sono dunque 400mila euro, «verranno effettuati una serie di lavori che certamente andranno a migliorare e non poco il luogo sacro - va avanti Minarelli -. Effettivamente ci sono delle criticità ma contiamo di risolverle al più presto».


Attenzione anche alle frazioni. A Ripapersico approvato il progetto definitivo-esecutivo, che cuba in totale quasi 100mila euro (esattamente 97.650), dei quali 59mila arrivano impiegando proprio i ribassi d’asta ottenuti dai lavori sul cimitero del capoluogo. Il progetto prevede un robusto intervento di consolidamento delle campate dei loculi: in programma, in particolare, anche la sostituzione sul manto di copertura di elementi mancanti o rotti, la sistemazione del soffitto della zona del portico e, infine, rivestimenti in marmo e tinteggiature. Saranno sistemati anche i marciapiedi in quello di Gambulaga.

An.Bo.

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