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Vaccino, Asl sempre più vicina al target del 90%

Verso la chiusura gli hub in provincia, restano aperte le Case della Salute. L’azienda sanitaria programma gli step per completare la campagna in corso, per quella anti-influenzale e per la terza dose

FERRARA. Un migliaio di dosi al giorno, per la maggior parte somministrate a cittadini già prenotati per la seconda dose, e un arco di tempo di un mese e mezzo per esaurire (o quasi) la prima fase della più lunga e massiccia campagna di vaccinazione degli ultimi decenni. L’Asl ha fissato la data entro la quale potrebbero essere chiusi alcuni centri vaccinali (hub) del Ferrarese: il 31 ottobre. La serrata annunciata di questi siti, attivi dall’inizio dell’anno in alcuni comuni della provincia (Fiera di Ferrara, Pandurera di Cento, i locali dedicati di Argenta e Codigoro), segna una linea di demarcazione rispetto agli obiettivi attesi della campagna, con il raggiungimento e forse il superamento entro la fine del mese prossimo, del tetto del 90% di vaccinati, ormai prossimo per le prime dosi.

Questo risultato avvicinerebbe - almeno per la provincia estense – il saldo finale delle prime e seconde dosi al traguardo della cosiddetta immunità di comunità o di gregge. Con questo esito a portata di mano Ferrara risulterebbe tra le province con la maggiore adesione di popolazione a livello nazionale, nonostante le sempre più frequenti manifestazioni organizzate da gruppi di contestatori (una anche ieri in città) che sostengono pozioni no vax, no pass e no mask.


L’Asl ha già iniziato a lavorare sulla futura organizzazione del servizio che entro qualche settimana vedrà intrecciarsi tre “filoni”: da una parte il rush finale dalla campagna vaccinale anti-Covid, in corso, l’avvio – a ottobre – della vaccinazione di massa anti-influenzale e l’annunciata somministrazione della terza dose ai tre gruppi individuati per priorità: fragili e immunocompressi (trapiantati etc.), over 80 e ospiti delle Rsa, infine i sanitari. Secondo la tabella ipotizzata dal ministero le prime somministrazioni della terza dose potrebbero partire già entro la fine di settembre.

L’Asl sta attendendo orientamenti definitivi e più dettagliati da ministero e Regione e mantiene aperti i centri vaccinali insediati nelle Case della Salute. È molto probabile che per portare a compimento almeno il piano delle prime dosi (in corso), ma anche per la campagna anti-influenzale si avvarrà della collaborazione dei medici di base.

Gi.Ca.

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