Capo dei revisori l’ex candidato Consiglio comunale diviso e polemico

La maggioranza vota alla presidenza Grilanda, già in lista FI Il centro sinistra: serve un non politico. Fabbri: siete miopi

La prima e forse unica seduta in presenza del Consiglio comunale ha riservato una rapida, ma non priva di asperità, votazione per il nuovo collegio dei revisori. Di «lezioni di morale» da rispedire al mittente si sono accusati a vicenda il sindaco Alan Fabbri e parte dell’opposizione, che poi si è astenuta (con l’eccezione del pentastellato Tommaso Mantovani) nella votazione per il presidente, che quindi non ha rappresentato quel momento di unità auspicato anche dall’assessore Matteo Fornasini. A guidare l’organo di garanzia per eccellenza di Palazzo Municipale sarà il nome proposto per la maggioranza da Marco Vincenzi (Fc), cioè il commercialista Michele Grilanda, già assessore a Portomaggiore e di recente candidato per Forza Italia alle Regionali. «Non abbiamo dubbi sull’etica di ognuno dei nove professionisti che si sono candidati - ha detto il capogruppo dem, Francesco Colaiacovo - ma ci aspettavamo una proposta fuori dai giochi politici, e lo stesso Vincenzi ha ricordato che Grilanda ha ricoperto incarichi politici».

La risposta del sindaco è stata pacata nei toni ma sferzante nella sostanza, «proprio oggi abbiamo votato per l’Agenzia della mobilità un esponente (Antonio Fiorentini, ex sindaco di Argenta, ndr) del centro sinistra, non accettiamo la morale: capisco che noi siamo più tolleranti e la sinistra un po’ miope rispetto al bene della città». Dario Maresca (Gam) ha risposto sullo stesso registro, «lezioni di morale anche no, l’esempio scelto è sbagliato perché l’Ami non è un ruolo di garanzia», e Tommaso Mantovani (M5s) ha annunciato che avrebbe votato «per chi mi ha convinto per il curriculum più importante». Alla fine di 29 voti validi a scrutinio segreto ce ne sono stati 18 per Grilanda, negli anni revisore in diversi Comuni ferraresi, e 1 per Susanna Giuriatti, con 8 schede bianche e due nulle.


Il nuovo collegio dei revisori sarà quindi composto dal presidente e da due componenti sorteggiati in Prefettura da una lista di sei candidati, come prevede la nuova legge: si tratta dell’imolese Mario Venanzi e la romagnola Alba Bravaccini. Per il prossimo triennio percepiranno 23.358,61 euro, mentre l’indennità del presidente è 35.037,91 euro.

S.C.

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