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L’allevamento di suini punta all’ampliamento, a breve si decide l’ok

Biopig intende realizzare  cinque nuovi fabbricati e ad accrescere il numero potenziale dei capi trattati fino a quasi 12mila all’anno

ZERBINATE. La società Biopig di Luigi Cascone ha proposto un progetto di ampliamento del centro zootecnico esistente in via Argine Vela, a Zerbinate, per portare la potenzialità da 1.974 capi a 11.868 suini pesanti da carne da destinare alla filiera del prosciutto di Parma “doppia corona”. Il progetto prevede la realizzazione di cinque nuovi fabbricati per accrescere la potenzialità dell’insediamento e la realizzazione di tre vasche coperte per lo stoccaggio dei liquami oltre a un impianto per l’abbattimento dell’azoto. L’ampliamento, secondo il progetto, sarà circondato da opere di mitigazione con la messa a dimora di alberi.

La pubblicazione è partita lo scorso aprile. L’avviso al pubblico relativo al procedimento di Valutazione ambientale è stato depositato il 7 luglio scorso e una settimana fa sono scaduti i termini per le osservazioni.


Del progetto se ne parla anche nel Mantovano. L’impianto, infatti, si trova al confine con la Lombardia, da cui lo divide solo il canale di Fossalta, e pur essendo a soli cinque chilometri da Bondeno, dista appena un chilometro dal centro di Felonica. Fra l’altro Biopig è stata al centro di un forte dibattito per il tentativo di insediamento di un allevamento da oltre 10mila maiali a Schivenoglia, nel Mantovano, e oggi sta ultimando nello stesso comune un impianto da 4mila suini.

L’AZIENDA

Il gruppo Cascone opera da quasi tre decenni fra Veneto, Emilia e Lombardia nella costruzione e gestione di allevamenti suini e nel settore dell’agrienergia attraverso tre società agricole: la Porcellino d’oro, la Biopig Italia e la Allevamenti Cascone.

La movimentazione degli animali interesserà direttamente il Mantovano attraverso via Fossalta, che congiunge direttamente l’allevamento con Felonica, ma necessita dell’adeguamento alla portata del Ponte Rosso, al confine fra Sermide e Felonica, e Bondeno e via Ferrarese, che invece porta a Quatrelle e che viene individuata come direttrice privilegiata. Anche lo smaltimento dei liquami chiarificati dopo il trattamento nelle vasche di decantazione dovrà avvenire in un raggio limitato. Anche se nel progetto depositato non viene indicata la destinazione, in attesa di stipulare contratti in loco.

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