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È cominciata la scuola e il traffico va in tilt: code nei punti neri della città

Con la ripartenza delle attività, affiorano i soliti problemi di circolazione cittadina. Soprattutto entrando a Ferrara: nonostante la bella stagione che favorisce l’uso della bici, ancora troppe le auto incolonnate



FERRARA. Il vero stress test sulla fluidità della viabilità cittadina arriva puntuale ogni anno con l’inizio della scuola.


È bastato il suono della prima campanella per creare soprattutto nelle prime ore del mattino code e rallentamenti nei punti neri della città dove tra strozzature, semafori e rotatorie di accesso e uscita dalla città si formano lunghe code, dilatando i tempi di trasferimento sui mezzi a motore. Nonostante la bella stagione - che in questo avvio di anno scolastico ha favorito l’uso della bicicletta e la mobilità alternativa alla vettura - l’invasione delle auto si è subito avvertita a giudicare anche dalle code e dagli incolonnamenti che si sono formati nei punti più critici che rimangono sostanzialmente gli stessi.

I cantieri

A questi vanno aggiunti i cantieri per le migliorie stradali che non sono stati ultimati in tempo utile prima dell’inizio della scuola.

I punti neri

L’aumento del traffico si percepisce particolarmente in alcune zona della città molto sensibili.

Nel lato nord ovest è la via Modena a essere intasata soprattutto nei pressi della rotatoria con la tangenziale Ovest. L’accesso poi, attraverso al strettoia del sottopasso del nord ovest, per arrivare entro le mura cittadine, provoca code non solo in orario scolastico.

È diventato anche più difficile percorrere in tempi brevi il tratto di strada che separa Borgo Punta con Porta Mare a causa delle difficoltà ad attraversare la rotatoria di piazzale San Giovanni, dotato di corsie molto strette, che provocano un effetto imbuto che penalizza gli automobilisti che arrivano da via Giovanni XXIII e soprattutto da via Gramicia, alcuni dei quali già “provati” dopo aver attraversato la rotatoria di via Pannonio.

Altro punto critico è rappresentato dalla rotatoria tra via Caldirolo e via Pomposa, qui bisogna munirsi di pazienza, perché non è facile entrare e uscire dalla città da questa porta orientale.

Procedendo ancora verso sud si arriva poi all’altro grosso nodo di via Ravenna con due rotatorie (da qualche mese ne hanno aggiunto una terza intermedia), quella su via Comacchio e quella su Via Wagner, dove si formano lunghe colonne. In questo caso si invoca da più parti l’apertura di una bretella di collegamento per evitare il nodo iniziale di via Ravenna: è la famosa Tad, tangenziale domestica, con un progetto che da decenni cerca un perché.

Traffico al rallentatore anche per l’ingresso da sud in città, dove la direttrice principale resta via Bologna, interessata tra l’altro in questo periodo da cantieri.

Corsie preferenziali

Efficaci per i bus, le corsie preferenziali consentano di saltare le code ai mezzi pubblici in alcuni punti strategici della città e da più parti si chiede di implementarle. È allo studio anche un parcheggio scambiatore in un paio di accessi della città per posizionare le auto fuori dal centro e promuovere l’ingresso in città con l’utilizzo di navette veloci, che consentirebbero di risparmiare anche sulla sosta in centro.

Il sistema di accesso alla città va sicuramente rivisto con l’apporto di qualche miglioria per limitare le code anche in previsione dell’arrivo della brutta stagione quando l’utilizzo della bicicletta verrà sensibilmente ridotto e ci saranno ancora più auto in circolazione.

Settimana mobilità

In questi giorni sono previste anche iniziative per la Settimana della mobilità, quando tra l’altro è previsto il ventennale della ciclabile Destra Po. È all’insegna dello slogan “Prendi a cuore il tuo ambiente: #sceglilabici,” il calendario di iniziative, eventi e appuntamenti a due ruote promossi dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che sta collaborando in questi mesi con il settore mobilità del Comune per portare suggerimenti ai tecnici.