Via libera alla terza dose dal 20 settembre, l’Asl pronta per la nuova fase di vaccinazioni

L’azienda: attendiamo di sapere la data. Già note le categorie interessate. Per i primi step interessati 20-30mila residenti

L’annuncio era atteso da giorni e quando è arrivato ha messo in fibrillazione Regioni e aziende sanitarie. Il 20 settembre, infatti, è dietro l’angolo e l’avvio della campagna per la somministrazione “mirata” della terza dose di vaccino anti-Covid si incrocerà con le battute finali del primo ciclo di somministrazione (articolato in una o due dosi a seconda del preparato assunto dall’utente) e con la partenza della campagna anti-influenzale.

«Attendiamo informazioni esatte ed ufficiali sia per la data di partenza che per le categorie che riceveranno la terza dose – spiega l’Asl – Al momento aspettiamo le circolari inviate dagli uffici superiori, a partire dalla struttura commissariale». La platea interessata, nel Ferrarese, è composta da oltre 80mila persone: circa 22.500 estremamente vulnerabili e 9mila vulnerabili, 39mila over 80, 3.500 tra utenti e operatori delle Cra, 11mila operatori sanitari. Questo è l’ordine cronologico, già in parte anticipato, col quale sarà organizzata la nuova vaccinazione di massa, che sarà circoscritta a circa un quarto della popolazione.


Le modalità organizzative potrebbero coinvolgere tre diversi ambiti: hub, Case della salute e medici di medicina generale. Per gli hub l’intenzione, già espressa dall’Asl, è di arrivare ad una chiusura entro la fine di ottobre (i contratti per l’utilizzo dei siti di Ferrara, Cento, Argenta e Codigoro sono stati prorogati fino al 31 del mese prossimo) ma, dopo l’annuncio di Figliuolo, non è ancora detto che questa parte del servizio verrà effettivamente dismessa.

Di fatto una struttura di servizio per la campagna di massa a livello provinciale è già operativa, quando arriveranno indicazioni più precise l’Asl disporrà personale e logistica in modo da rispondere alla chiamata nei tempi richiesti, si fa capire da via Cassoli.

La circolare con l’esplicitazione delle categorie interessate dal nuovo ciclo è uscita ieri: sono una decina, sono stati definiti anche i tempi di somministrazione tra fine del primo ciclo e dose supplementare.

Il tema in questi giorni è rimbalzato anche sul tavolo dei medici di famiglia. Entro metà ottobre gli ambulatori saranno probabilmente in campo per la campagna anti-influenzale, oggi sono ancora impegnati a raccogliere adesioni nelle fasce più incerte o riluttanti ad assumere il vaccino. «Come medicina di gruppo abbiamo altre sedute programmate a breve – spiega il segretario della Fimmg, Claudio Casaroli – Stiamo incontrando difficoltà tra coloro che hanno rinviato l’immunizzazione, ma c’è anche chi risponde all’invito e aderisce». L’Asl non ha ancora definito il piano dettagliato del nuovo ciclo, ma è probabile – si dice in via Cassoli – che alla fine sarà scelto un sistema misto che potrebbe coinvolgere anche i medici di base.

Gi.Ca.

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