A Codifiume sono tornati i nonni vigili Bambini al sicuro all’entrata di scuola

Con il suono della prima campanella di elementari e medie è stato riattivato il servizio, coordinato dalla polizia locale 

LA CURIOSITà

Anche a Santa Maria Codifiume ha suonato la prima campanella per gli alunni di elementari e medie. Un inizio d’anno scolastico caratterizzato dalla conferma del servizio fornito con esemplare puntualità dai cosiddetti “nonni vigili”. Sono 14 genitori e nonni che da anni dedicano il loro tempo alla sicurezza degli alunni lungo la strada e davanti all’istituto.


Nei giorni scorsi, il comandante della polizia locale dell’Unione Carlo Ciarlini ha tenuto una riunione, presenti il presidente della Rpc Eraldo Sanchi, Luciano Baraldi, le insegnanti Irene Bazzanini (medie) e Barbara Cogo (elementari) e Remo Manzoli che a nome di Coop Codifiume ha fornito le divise.

gruppo affiatato

Ciarlini conferma che «è stata una vera riunione operativa in vista della stagione scolastica. Si tratta di un gruppo coeso sorprendente – afferma – per l’esempio che stanno dando e anche per quello che si chiama controllo sociale, che in questo caso è positivo perché fanno il bene del loro paese per puro spirito di appartenenza alla comunità». Un gruppo unico in tutto il comune di Argenta e Ciarlini conferma l’eccezionalità: «Non è che se ne vedono tanti altri in giro di gruppi così spontanei. Merito? Sicuramente ad Andrea Bellettati (l’agente distaccato a Codifiume, ndr) che li tiene ben inquadrati ma loro, i nonni vigili, ci mettono passione in quello che fanno. Una funzione che sarebbe da diffondere, anche se questo gruppo è talmente avanzato come tipo di collaborazione che si fa fatica a farla da altre parti. Tutta gente di una certa età, però arzilli più di certi giovani e che rappresentano un esempio», dice il comandante della polizia locale.

le prossime tappe

Sul futuro di questa realtà storica presente all’ingresso e all’uscita dei bimbi davanti alle scuole di Codifiume, Ciarlini non nasconde che «il controllo sociale che stanno facendo potrebbe essere anche di osservazione su certi fenomeni di prevenzione davanti alle scuole, tipo lo spaccio. Contro questo pericolo della diffusione di sostanze stupefacenti loro, essendo del posto, se vedono dei movimenti strani se ne accorgono prima degli agenti. Credo possa essere un lavoro di fiancheggiamento alla polizia locale limitatamente alle problematiche sociale in un determinato ambiente».

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di una importante novità: il tentativo di spostarsi davanti alle scuole di San Nicolò. Il tutto per recuperare coloro che, come nonni vigili, si adoperarono negli anni scorsi ma che poi, per mancanza di rotazione, si sono persi per strada.

Giorgio Carnaroli

© RIPRODUZIONE RISERVATA