Ferrarese lancia una raccolta fondi per comprare una nuova protesi

Laura Ruffato, 20 anni, con la sua vecchia protesi

Laura Ruffato è stata operata per un sarcoma nel 2020. La vecchia protesi è obsoleta, la nuova costerebbe 61mila euro. In due giorni raccolti oltre 8mila euro

FERRARA. Laura Ruffato è una signora ferrarese che nel 2020 ha subìto l'amputazione completa di metà bacino e della gamba sinistra, a causa di un sarcoma maligno ai tessuti molli. Lavorava come operaia stagionale, dopo l'intervento al Rizzoli di Bologna non lavora e i suoi introiti sono "limitati all'indennità di accompagnamento e all'assegno d'invalidità civile: la protesi che ne fornisce l'Asl ha un valore di circa 7.300 euro, la tecnologia è obsoleta, la protesi pesante, il piede rigido, il ginocchio meccanico". A descrivere questi particolari è lei stessa, lanciando una raccolta sulla piattaforma GoFundMe per avere una vita migliore, "ho superato la vergogna" dice sul suo profilo social.

La tecnologia, scrive la donna, nel frattempo è migliorata ed esiste una protesi che ha un costo, non coperto da Asl, di circa 61mila euro. Inoltre Laura, causa le cure prolungate con antibiotici, antimicotici e chemioterapici, avrebbe bisogno di cure odontoiatre che non può permettersi, e di riabilitazione in acqua per mitigare i dolori all'arto fantasma, con lezioni che costano 80 euro all'ora.

Ecco i motivi della raccolta di fondi che ha raccolto oltre 5.400 euro in meno di due giorni ed è stata condivisa più di 1.200 volte. Si può raggiungere al linl https://gf.me/v/gfm/una-protesi-per-laura.