Stop all’Unione dei Comuni Bondeno mette la parola fine

Il consiglio si è espresso in modo unanime, anche se con qualche distinguo Verri: «Troppa fretta». Pd: «Attenti alle risorse». Saletti: «Meglio l’Associazione»

BONDENO. La Corte dei Conti boccia le spese di rappresentanza del Comune di Bondeno del 2018, che contenevano alcune voci ritenute non ammissibili.

In particolare, l’organismo di controllo ha messo sotto il proprio mirino le spese sostenute dall’amministrazione matildea per ricevere il prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, con un pranzo al quale parteciparono le autorità locali e che ebbe un costo di 350 euro. La delibera 122 trasmessa al municipio non lascia molte ombre sulla questione, mettendo all’indice sia il conto di quel pranzo di rappresentanza che i 775 euro serviti, nel corso del tempo, per pagare gli omaggi floreali che il Comune ha via via offerto alle spose durante le varie cerimonie civili celebrate dalla giunta.


Non è stato, invece, considerato negativamente l’esborso da parte del Comune per i funerali di monsignor Marcello Vincenzi, dato che la cerimonia dell’ottobre 2018 aveva in effetti un interesse pubblico per tutta la comunità.

Il consigliere civico di opposizione, Davide Verri, chiede: «Come verranno coperte le spese?». Ma il segretario generale, Margherita Clemente, ricorda «come il sindaco di allora (Fabio Bergamini; ndr) abbia già provveduto a rimborsare al Comune la spesa non considerata di rappresentanza, in occasione della visita del prefetto». Per gli omaggi floreali, invece, si tratta di una pratica che non verrà più ripetuta.

«Rimango sorpreso dalle considerazioni della Corte del Conti – dice il sindaco Simone Saletti, cui un problema tecnico impedisce all’avvio di seduta una comunicazione al consiglio –. In questi anni abbiamo sempre provveduto personalmente, come amministratori, ad occuparci dell’accoglienza dei nostri ospiti istituzionali. L’unica volta che si accoglie il neo prefetto – continua Saletti – cioè la figura che rappresenta il governo, unitamente alle autorità istituzionali locali, apprendiamo che non è da considerarsi ammissibile tale spesa di rappresentanza. Ci adeguiamo, ovviamente, continuando a provvedere personalmente in via cautelativa. Un ringraziamento a Fabio Bergamini che, in qualità di sindaco in quel momento, ha prontamente provveduto a rimborsare tempestivamente la spesa imprevista».

© RIPRODUZIONE RISERVATA