Casi attivi e incidenza il miglioramento c’è Masi torna Covid free

I dati di giornata confermano l’andamento di medio periodo portato al Comitato sicurezza Il prefetto: controlli mirati per non invertire la curva 

La situazione Covid in provincia di Ferrara è in «sensibile miglioramento», per usare le parole del Comitato ordine e sicurezza della Prefettura, e anche i dati di giornata sembra confermarlo, con due soli ricoveri a Cona e un numero di nuovi positivi superato dalle guarigioni, con un comune tornato Covid free: è Masi Torello. La ripresa delle vaccinazioni è però ancora limitata e non beneficia ancora della prevedibile, e già avvenuta in altre province e regioni, ondata di nuove prenotazioni dovuta al Green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro.

i dati


I principali indicazioni sono in flessione, hanno annotato il Prefettura: Rt da 0,87 a 0,76, incidenza di casi positivi su 100mila abitanti da 49,6 a 39,2 ed un numero di ricoveri per Covid positivi sostanzialmente invariato. Ieri si sono appunto aggiunti due ricoveri a Cona, a fronte di una dimissione, con una percentuale di occupazione dei posti Covid sotto controllo, al 68% esclusi gli ostetrici. Nessun decesso. I nuovi positivi sono stati 26, dei quali 15 asintomatici (6 a Ferrara, 3 a Bondeno e Comacchio), su 344 tamponi referrtati; 27 le guarigioni tra le quali l’unico residente a Masi ancora positivo.

Le persone entrate in isolamento domiciliare sono 123, quelle uscite dalla quarantena 100.

le misure

Anzitutto le vaccinazioni. L’andamento di medio periodo pone Ferrara oltre la media regionale per quanto riguarda la prima dose (84,2 contro 83,3%) e registra una sostanziale corrispondenza per quanto riguarda il ciclo completo (76,2 contro il 76,4%). Il 18 settembre ne sono state aggiunte 1.341, con 931 seconde dosi, il che porta il totale dall’inizio della pandemia a quota 491.178 vaccinazioni, delle quali 265.862 prime dosi.

In sede di Comitato ordine e sicurezza si è poi decisa una rimodulazione dei controlli rispetto alle norme anticontagio. Si è già partiti con mirati servizi anti-movida in centro, «per evitare una pericolosa inversione della curva epidemiologica, che oggi ancora ci conforta» ha fatto presente il prefetto Michele Campanaro.

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