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Preside anti-green pass, il ministero avvia procedimento disciplinare

Ora rischia una sanzione grave: valutati diversi episodi contestati al dirigente

FERRARA. In ufficio, a scuola, non lo vedono da giorni. No-vax e no-green pass convinto, Stefano Gargioni, preside dell’istituto comprensivo “Perlasca”, ha iniziato l’anno scolastico presentando un certificato di malattia. Fantasma in istituto ma presente, e varie volte al giorno sulla sua pagina Facebook, che cura commentando notizie e rilanciando i post di altri frequentatori dei social convinti che l’Italia sia finita sotto il giogo di una dittatura sanitaria. Ma l’ultimo commento, pubblicato e cancellato, con l’immagine cupa di Auschwitz sotto la parodia di un motto nazista, ha innescato reazioni che hanno varcato i confini della provincia. Fonti del ministero hanno fatto sapere ieri che verrà avviato un procedimento disciplinare nei confronti del preside. Al dirigente sono stati contestati anche altri episodi connessi alla gestione dei controlli per il contenimento della pandemia. Parole di disgusto sono giunte dal presidente del gruppo Pd alla Camera, Emanuele Fiano: «A me questo fotomontaggio fa vomitare». Domani, assieme al collega Luca Rizzo Nervo e al gruppo Pd, presenterà un’interrogazione al ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, per chiedere l’estromissione di Gargioni dall’insegnamento e dalla direzione scolastica. «Per fare il suo lavoro – ha dichiarato Fiano – bisogna dimostrare di aver conosciuto la lezione della storia e di saperla trasmettere». Il caso è già all’attenzione dell’Ufficio scolastico provinciale. Il preside intanto annuncia una raccolta di fondi su un conto a sè intestato per rimborsare i costi del tampone rapido al personale no-pass dell’istituto.
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