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Scuole, studente positivo al test rapido

Dopo i casi di una classe di materna e di una elementare verifica in corso all’Iti col tampone molecolare, primo episodio per le superiori. Green Pass, casi di insegnanti renitenti: si valuta la sospensione

FERRARA. Dopo il caso della materna (una classe in quarantena) e della primaria (parzialmente in isolamento) il virus ricompare anche in un altro istituto scolastico, questa volta superiore, della città. Uno studente dell’Iti è risultato positivo al tampone rapido e dovrà quindi eseguire il tampone molecolare. Con l’esito del test l’Asl e l’istituto decideranno, nelle prossime ore, se eseguire il tracciamento dei contagi (nel caso il risultato sia positivo) e quanto estendere eventualmente la misura della quarantena. Tra oggi e domani il molecolare fornirà le indicazioni necessarie per poter assumere ogni decisione entro l’inizio della settimana entrante.

La segnalazione conferma che il rientro a scuola apre nuovi percorsi per il virus, anche se rispetto all’anno scorso sono cambiate le regole per la gestione dei casi di contagio nelle classi e una buona quota di studenti sopra il 12 anni sono attualmente vaccinati. Sotto questa soglia anagrafica il vaccino non è previsto e quindi nei nidi, nelle scuole materne, elementari e medie la pandemia ha più libertà di azione.


In Italia sono già decine le classi in quarantena. L’Asl di Ferrara sta seguendo molto attentamente gli sviluppi della situazione per poter agire con la massima celerità e “chirurgicamente” laddove emergano casi di positività per ridurre al minimo il numero degli studenti e delle classi da isolare.

Il Certificato verde

Ma il nuovo anno scolastico non si è aperto con il solo problema di gestire e circoscrivere i focolai, a complicare il lavoro dei dirigenti e del personale, ma anche l’accesso per i genitori, c’è la normativa che ha introdotto il Green Pass.

Al momento, a parte la vicenda già sotto osservazione da parte del ministero relativa al caso dell’Istituto Perlasca e del suo preside contrario all’uso del passaporto verde, non vengono segnalati casi simili (riguardanti i dirigenti) in altri plessi del Ferrarese. Esistono situazioni già all’esame dei presidi, tuttavia, relative ad insegnanti che rifiutano di presentarsi a scuola con il lasciapassare ottenibile con il vaccino, con il tampone oppure dopo la guarigione dall’infezione. In provincia i casi di contestazione dell’obbligo di Green Pass sono limitati. L’Iti definirà a giorni una o due posizioni che non sembrano destinate a comporsi e che matureranno a breve a causa delle scadenze fissate dalla legge. L’istituto accoglie ogni giorno quasi 2mila studenti e circa 300 dipendenti fra docenti e personale Ata.

I numeri dei renitenti «sono molto bassi – afferma il dirigente scolastico, Francesco Borciani – ma dovremo probabilmente intervenire per tutelare al meglio studenti e personale». Potrebbero quindi scattare i primi provvedimenti di sospensione dei docenti.

La carenza di risorse

Il quadro negli istituti è variegato. Massimiliano Urbinati, preside del Vergani-Navarra, descrive uni scenario «molto tranquillo, non abbiamo al momento studenti o classi in quarantena e sul Green Pass non abbiamo dovuto fare i conti con resistenze. Il controllo con la piattaforma ministeriale Sidi è veloce ed efficace». Maria Gaiani, preside della “De Pisis” e del Comprensivo di Porto Garibaldi, segnala «carenze di personale che ci hanno imposto la scelta dell’orario ridotto». Nei prossimi giorni si definiranno le risorse per gli istituti e si capirà se saranno sufficienti ad affrontare le difficoltà. Nessuna quarantena e problemi col Green Pass, comunque, nelle due scuole.

Sulla questione personale interviene Hania Cattani (Slc-Cgil). «Dovranno essere stanziate risorse adeguate per garantire, nel 2022, il personale sufficiente per far funzionare gli istituti, anche per le questioni legate alla sicurezza, all’emergenza Covid e alla sorveglianza degli ingressi».

Gi.Ca.

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