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Il traffico e la città, bretella in via Ravenna e parcheggi scambiatori

Come cambierà la viabilità ferrarese. Il vicesindaco Lodi anticipa il piano da realizzare entro il 2024

FERRARA. Vi ricordate la Tad, la famosa tangenziale domestica, che nei primissimi anni Duemila - c’era ancora sindaco Gaetano Sateriale - doveva collegare via Ravenna dalla rotatoria di via Wagner con via Comacchio dalla rotatoria sud di ponte di Caldirolo? Sì, proprio quel progetto che fece scatenare una serie di proteste tra i residenti, con la discesa in campo anche di “poteri forti”, che costrinsero alla fine il Comune a soprassedere al progetto e a riporlo nel cassetto. Ebbene, a distanza di tanti anni e in considerazione del fatto che il nodo via Ravenna sta diventando sempre più un imbuto per il traffico, i tecnici della mobilità hanno rispolverato nuovamente il progetto per aprire al traffico la bretella di collegamento. Il Comune, pur paventando il ritorno della protesta dei residenti, nei prossimi giorni vaglierà il piano per realizzare nuovamente la Tad, liberando via Ravenna che nel frattempo è finita anche nel giogo di una nuova rotatoria - in versione ombelico - davanti al nuovo Aldi, che ha ulteriormente aggrovigliato il traffico in quel tratto di strada.

Il nuovo progetto Tad


«Già da un anno - dichiara il vicesindaco plenipotenziario Nicola Lodi, che detiene tra le tante anche la delega alla mobilità - stiamo lavorando ad una soluzione per realizzare una bretella in grado di liberare il grosso del traffico dal primo tratto di via Ravenna, dove la situazione è diventata davvero pesante. Il prossimo 29 settembre ho convocato una riunione dove verranno messi in campo elaborati e proposte per rifare quel progetto che in passato era stato accantonato a causa delle proteste che avevano raccolto un migliaio di firme. Un numero decisamente inferiore, io credo, rispetto alla migliaia di persone che quotidianamente transitano in via Ravenna e chiedono una migliore e più scorrevole viabilità. L’obiettivo è quello di accelerare su questa opera pubblica, per cui entro il 2024 a conclusione della legislatura si andrà a progettare, finanziare e far partire il cantiere delle bretella. Vorrei evitare di scontrarmi con lungaggini burocratiche, per questo sarà necessario realizzare una tangenziale meno invasiva, ma che garantisca un traffico più snello in entrata e in uscito da quella parte della città».

Il nodo via Prinella

Altro grosso problema che riguarda il traffico cittadino nel settore est di Ferrara, soprattutto nelle prime ore del mattino, è rappresentato da via Prinella. La strada è usata da molti come scorciatoia e l’obiettivo è quello di imporre dei divieti e di concedere l’accesso solo ai residenti.

I cantieri di Via Bologna

Via Bologna resta un altro grosso nodo da risolvere per l’ufficio mobilità del Comune, a causa dell’ulteriore aumento delle code sulla principale arteria di collegamento sud della città dovuta anche ai cantieri.

«È ovvio - dichiara Lodi - che in questo mesi in via Bologna si stanno concretizzando due opere di portata storica: la prima è l’interramento ferroviario, la seconda e la posa della rete del teleriscaldamento. Indubbiamente questi grossi cantieri condizionano e condizioneranno ancora la via per molto tempo, per cui intanto abbiamo agevolato la mobilità ciclabile con il prolungamento fino a Chiesuol del Fosso della pista ciclabile, in collegamento anche con la via Sammartina, e verrà favorita poi la viabilità alternativa. Per fortuna i cantieri proseguono spediti nel rispetto della tabella di marcia».

Parcheggi scambiatori

Sulla scia del positivo esperimento di via del Lavoro sono in agenda la realizzazione di altri parcheggi scambiatori. Come è noto, dopo la titubanza iniziale, si potrebbe parlare anche di un sorta di diffidenza verso la novità (come sta accadendo con il parcheggio multipiano di via Borgoricco), il parcheggio di via del Lavoro da prima snobbato e semivuoto, ora è molto utilizzato anche per la sua gratuità. È già stato individuato un analogo parcheggio scambiatore da costruire nella zona dell’Ipercoop “Le Mura” in via Copparo per dare la possibilità a chi entra in città da nord est di lasciare l’auto in sosta gratuita e prendere mezzi sostenibili alternativo come navette bus, bici o monopattini elettrici.

«Questo consentirebbe - aggiunge il vicesindaco - di intasare di meno le strade del centro e in particolari snodi importanti di accesso come Piazzale San Giovanni e Porta Mare, valutando di fare altrettanto a sud della città con una zona che stiamo monitorando, per alleggerire via Bologna come dicevamo in precedenza».

Si tratta di progetti inseriti nel Pums il piano per la mobilità sostenibile del Comune di Ferrara e che vedono interventi complessivi stimati in quasi 80 milioni di euro da realizzare nell’arco di un decennio. L’obiettivo è quello di snellire il traffico il più possibile nelle arterie di collegamento alla città e dentro il centro storico. Bisogna quindi cambiare decisamente registro, perché le auto in centro sono davvero troppe.

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