Contenuto riservato agli abbonati

La crescita economica a Ferrara: +5,7%. Positive le previsioni per la fine del 2021

A trainare la ripresa industria +18,3% e costruzioni +12,3%. Le esportazioni di prodotti sono aumentate del 26,8%

FERRARA. La ripresa? Per Ferrara sembra proprio dietro l’angolo con dati positivi diffusi ieri dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio. Nel 2021 si prevede una crescita dell’economia del +5,7%. La ripartenza ha come trazione , l’industria (+18,3%), le costruzioni (+12,3%) ed le esportazioni sui mercati internazionali (26,8%). Nei primi 8 mesi dell’anno, inoltre, calano le cessazioni d’impresa (-15,2%) ed aumentano le nuove iscrizioni (+17%). Una svolta importante per l’economia ferrarese dopo i mesi bui della prima emergenza pandemica.

Scenari di previsione


«Secondo gli “Scenari per le economie locali” di Prometeia di luglio - si nota dall’osservatorio camerale - rispetto alla precedente edizione, l’entità della ripresa per il 2021 potrebbe essere leggermente più accelerata. La caduta del valore aggiunto per il 2020 si attesta sul -8,3%, decisamente superiore a quella del 2009».

La prospettiva per il 2021 è di un recupero buono, superiore al livello nazionale. Nel 2021 il valore aggiunto provinciale dovrebbe comunque risultare di poco superiore ai livelli minimi toccati al culmine nel biennio 2013-2014, dopo la crisi nel 2009 e gli eventi sismici del 2012. «Nel 2021, la ripresa sarà sostenuta, solo parziale nei servizi, decisamente più pronta nell’industria, ma saranno soprattutto le costruzioni a trarre ampio vantaggio dalle misure a favore della ristrutturazione edilizia e dai piani di investimento pubblico. Per il 2022 le attese sono sempre positive, ma più contenute».

Commercio estero

Gli indicatori del commercio estero, elaborati sulla base delle informazioni diffuse da Istat e riferiti al 30 giugno 2021, hanno evidenziato una crescita molto sostenuta che ha portato le vendite ferraresi all’estero al valore di 1,2 miliardi di euro. Nel primo semestre 2021, le esportazioni ferraresi sono aumentate del 26,8%, il terzo miglior risultato della regione dopo Reggio Emilia e Modena. Anche le importazioni ferraresi risultano in aumento rispetto al primo semestre del 2020, ad un ritmo meno accelerato rispetto all’export (+12,1%). L’aumento tendenziale delle esportazioni di Ferrara nel primo semestre dell’anno vale circa 262 milioni in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma anche in recupero rispetto al 2019, si è diffusa in tutti i settori.

Manifatturiero

L’indagine congiunturale camerale tra le imprese manifatturiere fino a 500 addetti, registra una produzione che si attesta al +18,7% rispetto allo stesso trimestre del 2020, risultato «più alto» rispetto a quanto registrato a Bologna, Parma e Piacenza. Anche gli ordinativi sono in forte crescita.

Artigianato

Il regredire della pandemia e il confronto tendenziale con il secondo trimestre 2020, pienamente interessato dal lockdown, hanno determinato una decisa inversione di tendenza delle vendite del commercio (+11,9%) nei mesi primaverili del 2021.

Costruzioni

Tra aprile e giugno, gli stimoli a sostegno del settore costruzioni, la capacità imprenditoriale e l’arretramento della pandemia hanno reso possibile una decisa accelerazione della ripresa avviata nel precedente trimestre, tanto da realizzare un notevole incremento del volume d’affari a prezzi correnti (+12,3%) rispetto allo stesso periodo 2020, con un dato regionale inferiore di qualche decimale (+11,9%).

Turismo

Complessivamente, in provincia il numero di pernottamenti è aumentato del 64% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: oltre 1,1 milioni di presenze per circa 220mila turisti che rappresentano una crescita del 49%. Mentre per la costa i numeri confermano una stagione positiva in pieno rilancio, nel comune capoluogo il trend appare più lento.

Credito

L’aumento dei prestiti coinvolge tutti i macrosettori, con il manifatturiero che rileva la variazione più elevata (12,1%), ma in lieve rallentamento. Allo stesso tempo i prestiti alle costruzioni, in crescita ormai da più di 5 trimestri, registrano sempre la velocità più ridotta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA