Quindici contro uno, preso a botte in centro a Ferrara

Il branco se l'è presa con Francesco Cavallini, 34 anni, ex rugbysta del Cus

FERRARA. «Validoni i regaz!!! Comunque sto bene, ci vuole ben altro!! Grazie a tutti per i tantissimi messaggi, vi voglio bene a papà!». La prende in ridere Francesco Cavallini, l’ex rugbysta del Cus e figlio di Stefano, pure lui una vita fra rugby e politica cittadina, dopo l’aggressione subita nella notte fra sabato e domenica, e sfotte i suoi aggressori per il grande coraggio con cui l’hanno affrontato. A prenderlo a calci, pugni e sputi, infatti, ben una quindicina di vigliacchi, tutti ragazzi sui vent’anni, e una ragazza.

L’episodio in centro storico, esattamente in via Coramari, lungo il muro di cinta di Parco Pareschi, la stradina che unisce via Savonarola (quella dove insiste il Rettorato dell’università estense) e corso Giovecca, arteria principale e centralissima che “spacca in due” la città.

Sono le due di notte fra sabato e domenica, quando il 34enne, terminato il lavoro, sta raggiungendo la sua auto a piedi e da solo. A richamare la sua attenzione sono delle urla e d’istinto si rivolge a quel gruppo di ragazzi, alcuni italiani e altri presumibilmente stranieri o comunque con tratti somatici differenti: «Ce l’avete con me?», chiede mentre si avvicina. Partono gli insulti, in un attimo si passa agli spintoni e poi al pestaggio. Cavallini si difende, para colpi finché riesce, ma il confronto impari nei numeri lo fa soccombere e lui pensa a proteggersi come può per evitare il peggio. Alla fine gli aggressori lo lasciano a terra e si allontanano: a quel punto lui chiama i soccorsi, arrivano una volante della polizia e l’ambulanza, che lo porterà al pronto soccorso per la medicazione: graffi, lividi e una costola incrinata, in effetti sarebbe potuta andare decisamente peggio.

Intanto, Cavallini è stato subissato da ben altra valanga, quella di messaggi di vicinanza, solidarietà e amicizia.
Intanto la polizia indaga e sta anche verificando l’eventuale nesso fra l’aggressione e una rissa accaduta poco prima nella stessa zona della città. Verso mezzanotte e mezza, infatti, in via Terranuova e non lontano dall’incrocio con via Savonarola c’era stato una rissa fra due fazioni opposte di ragazzi: qui la polizia era arrivata in tempo per identificarne alcuni, tutti di età compresa fra i 22 e i 24 anni.

Coincidenze? Bisognerà trovare riscontri più concreti e in questo le telecamere di sorveglianza presenti in zona potrebbero fornire elementi importanti agli inquirenti per identificare gli aggressori di Cavallini.