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Filo, cade nel tombino e muore: l'uomo trovato dalla moglie durante la tempesta

Claudio Roi, 62 anni

Claudio Roi, 62 anni, era uscito in piena notte perché il garage della sua casa nell'Argentano si stava allagando

FILO. A vedere quel tombino sembra impossibile sia potuto succedere. Eppure lunedì notte il geometra Claudio Roi, 62 anni di Filo d’Argenta, ha perso la vita restano incastrato in quel piccolo pozzetto, mentre cercava sotto la tempesta di sbloccare la pompa per evitare che si allagasse il garage. L’uomo si è sporto tanto, forse troppo e dopo essere entrato con le spalle, è scivolato verso il basso. Erano da poco passate le tre di martedì notte, buio pesto e temporale. Sua moglie Milena, non vedendolo tornare, ha deciso di scendere in cortile solo dopo un po’ ha visto le scarpe del marito uscire fuori da quel pozzetto. Ed è iniziato un incubo durato ore. E mai finito.

IL GUASTO


Erano circa le 3.30 di martedì notte e nel bel mezzo del forte temporale che ha colpito tutta la zona, Claudio Roi è andato a controllare le condizioni del garage che si trova molto più in basso rispetto al livello della strada. La casa, una villetta a schiera, si affaccia sulla via Cesare Pavese, in un tranquillo quartiere residenziale della frazione di Filo.

L’uomo ha visto l’acqua entrare nel garage, ha capito che la griglia che si trova proprio davanti alla porta basculante si era ostruita e il sistema di tiraggio non era entrato in funzione. Così, nonostante l’acquazzone, ha tirato su il coperchio del pozzetto che si trova nella parte alta del giardino, vicino al cancello. Un quadrato di cemento con il lato di circa quaranta centimetri, forse poco più. Il geometra si è sporto verso l’interno, cercando con un braccio di sistemare qualcosa. Ma la pioggia, il buio e il fango hanno reso l’operazione difficile e così, molto probabilmente, ha cercato di andare più in basso, per arrivare a rimettere in moto la pompa. Ed è caduto dentro, a testa in giù, restando incastrato. Le cause della morte non sono ancora chiare e sarà solo l’autopsia a dare le risposte.

NIENTE DA FARE

Forse un malore prima, forse è rimasto troppo tempo senza respirare. Forse: al momento sono solo tutte ipotesi. La moglie Milena, non vedendolo tornare in casa e dopo averlo chiamato più volte, è scesa preoccupata. Ci sono voluti diversi minuti prima che si rendesse conto di quanto successo e nel panico più totale ha iniziato a suonare a casa dei vicini che si sono precipitati nel cortile, e intanto la donna ha chiamato i vigili del fuoco e l’ambulanza. Moglie e vicini di casa hanno cercato di tirarlo fuori, di parlargli, ma niente. In pochi minuti sono arrivati sul posto i pompieri. Anche loro hanno provato a tirare fuori l’uomo in ogni modo, mettendoci tutta la forza possibile ma si sono dovuti arrendere e sono riusciti a creare una imbracatura e a estrarlo utilizzando un piccolo braccio meccanico. Purtroppo Claudio Roi era già morto.

Davanti alla villetta a schiera di via Cesare Pavese sono arrivati anche i sanitari del 118, il medico con l’automedica e i carabinieri. Sotto il diluvio, alla luce debole dei lampioncini, una via intera ha urlato di dolore. Claudio Roi lascia anche un figlio, che vive nella stessa villetta e che era appena partito per le vacanze in Olanda. Anche il fratello Paolo si trova fuori Italia. I due, sconvolti, si sono messi subito in viaggio verso casa.

Annarita Bova

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