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Cento, la Provincia pronta al confronto su aule e palestra all'Isit

CENTO. Aule e palestra all’Isit Bassi Burgatti, la Provincia apre al confronto. Lo ha annunciato ieri, in concomitanza della protesta, accompagnata da una raccolta firme, sollevata dai genitori degli studenti per chiedere più aule a disposizione dei ragazzi dell’Isit, oltre all’utilizzo della nuova palestra realizzata accanto all’istituto scolastico.

In una nota, la Provincia fa alcune precisazioni, a cominciare da un fatto: «È del 21 settembre la lettera a firma della dirigente del servizio Scuola dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense, indirizzata a Comitato genitori, Ufficio scolastico provinciale, amministrazione comunale e dirigente scolastica dell’istituto Bassi Burgatti, che si conclude con la disponibilità per un incontro».


TEMI CALDI

Due i punti su cui la Provincia vuole fare chiarezza: «L’aumento degli iscritti accolti dall’Isit rispetto al numero delle aule disponibili, ha portato la Provincia a provvedere già l’anno scorso con un intervento straordinario sul piano di utilizzo triennale degli spazi. Impegno concretizzato in 5 aule aggiuntive messe a disposizione del Bassi Burgatti. Queste tuttavia, non sono sufficienti rispetto alla richiesta attuale di 11». E poi: «L’offerta di spazi in termini di edilizia scolastica non è aumentabile con gli stessi tempi dell’andamento delle iscrizioni, senza contare che le 5 aule in più sono state messe a disposizione dalla Provincia sottraendole ad altri istituti scolastici».

Sul tema palestra: «Dei tre istituti superiori a Cento, solo il Bassi Burgatti è dotato di palestra, mentre l’Iis Taddia non ne possiede, mentre quella in dotazione al liceo Cevolani è stata ottenuta dall’unione di due aule. A fronte dell’indisponibilità del Palasport comunale, il principio adottato di assegnazione delle strutture sportive esistenti, unitamente al ricorso a soluzioni aggiuntive (palestra Giovannina, tennis e piscina) per ovviare alla carenza di impianti disponibili sul territorio, è parso il criterio più ragionevole per contenere il più possibile i tempi di trasferimento aula-palestra e consentire l’utilizzo più efficiente delle ore di educazione fisica».

APERTURA AL DIALOGO

Al contempo, l’impegno della Provincia è proseguire «col confronto avviato con Università, Comune e Scuole, per far fronte il più possibile alle esigenze didattiche della popolazione scolastica centese, ma confondere le difficoltà di ordine strutturale, peraltro da rendere sempre compatibili con il quadro risorse a disposizione, con risposte semplicemente negative, se non assenti, non corrisponde alla realtà dei fatti».

Beatrice Barberini

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