Il Piano urbanistico va in affidamento E per l’Edilizia si esternalizzerà

Il direttore Mazzatorta: uffici non sguarniti, lavoro triplicato Fusari (Ac): state portando troppo lavoro fuori dal palazzo 

È prevista per ottobre la gara di affidamento per la redazione del Piano Urbanistico, «per un importo di 185mila euro su un complessivo di 300mila euro destinati al Pug», ha detto ieri in commissione il vicesindaco Nicola Lodi. «Entro dicembre dovete adottare in Giunta e a ottobre cercate l’operatore per fare il Pug? Siete sul filo di lana per le scadenze regionali», è stato l’avviso di Roberta Fusari (Pd). «Troppo spesso ci sono speculazioni politiche sul Pug» considerava il vicesindaco accingendosi a elencare le attività propedeutiche al Pug, concluse e in corso: fra le prime la «perimetrazione del territorio urbanizzato, la microzonazione sismica, le analisi climatiche e le mappe di analisi microclimatica; la mappatura del verde urbano, l’aggiornamento della mappatura degli impianti sportivi, la mappatura delle aree a maggiore sofferenza idraulica in caso di forti piogge». E in «via di completamento c’è la tavola del servizio ecosistemi, la mappatura degli edifici dismessi e degli alloggi erp; la mappatura del patrimonio edilizio con scarsa qualità energetica e quella degli interventi edilizi, delle ristrutturazioni e demolizioni presentate al Sue nel periodo 2012-2020».

La gara di affidamento prevede «il supporto per la definizione del quadro conoscitivo diagnostico, una consultazione preliminare, la pianificazione condivisa di una strategia per la qualità urbana ecologico ambientale, un documento di valutazione ambientale strategica, la revisione del regolamento edilizio e – concludeva Lodi – il supporto all’aggiornamento della tavola dei vincoli». Lo schema per la partecipazione dei cittadini richiesta per legge, di cui chiedeva Fusari, sembra essere in fase di lavorazione.


Sarebbe poi un carico di «lavoro triplicato rispetto al 2019» e non tanto il calo di personale ad aver mandato in crisi il settore Urbanistico ed Edilizio del Comune: «Ci sono 55 persone all’Edilizia e allo Sportello ora abbiamo 15 dipendenti mentre al 31/12/2019 erano 18. Non colgo quindi l’importante calo di personale rispetto al dato di partenza» diceva il direttore generale Sandro Mazzatorta. Per ovviare si lavora «sul tema della digitalizzazione delle pratiche edilizie: abbiamo già acquistato una nuova piattaforma che si integra con gli applicativi e il caricamento delle pratiche sarà più veloce». C’è poi, aggiungeva Mazzatorta, «valore soglia: evidenzia che ad oggi la spesa del personale del Comune non regge rispetto al gettito delle entrate, è ci blocca nelle assunzioni a tempo indeterminato». E comunque nel «2021 è del 38,47% l’incidenza della spesa del personale sulla spesa corrente, fra le più alte» calcolava Mazzatorta aggiungendo che «l’esternalizzazione è la direzione». «Il Comune sta esternalizzando tantissimi servizi, quelli edilizi come possono essere presi dall’esterno? – dice Fusari – Ferrara deve far progredire la città dal punto di vista urbanistico con una presenza pubblica importante». E la «criticità c’è sui numeri, quelli del direttore forse non tengono conto dei trasferimenti già avvenuti. C’è una carenza di tecnici istruttori che hanno rapporti con gli utenti esterni», concludeva l’ex assessore. Per Francesco Colaiacovo (Pd) la situazione «va ad inficiare la ripresa economica».

Prossimamente in Giunta arriverà intanto un protocollo di intesa fra il Collegio geometri e il Comune per «selezionare due tecnici in supporto all’attività dell’edilizia pagati a numero di pratiche fatte in assistenza all’istruttoria» diceva il dirigente del Settore governo del territorio, Fabrizio Magnani. Stop ai pareri sulle tolleranze? «Un servizio che faceva solo Ferrara: la norma dice che l’attestazione la fa il tecnico abilitato», ha concluso Magnani.

Giovanna Corrieri

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