Il Mercato Europeo offre sapori mondiali

Cibi sudamericani e messicani assieme alla tradizione Ue I 500 addetti fanno felici gli alberghi. Ieri primo “assaggio”

Il mondo gastronomico attraverso il Mercato Europeo è presente fino a domenica sera nello spazio verde del Montagnone in viale Alfonso d’Este. «Se undici anni fa gli stand erano essenzialmente rappresentativi di paesi Europei– hanno ricordato Massimo Ravaioli e Federico Zelli di Fiva Confcommercio – oggi la manifestazione si è globalizzata ed abbiamo presenze argentine, brasiliane, del Messico accanto alle consolidate Francia, Spagna, Slovenia, Ungheria, Austria, tanto per citarne qualcuna ed in questa edizione anche con uno stand della Gran Bretagna che ha portato teiere e ceramiche raffinate, oppure con i profumi di lavanda ed altre fragranze della Provenza; quindi non solo gastronomia ma anche fine artigianato, dolci e persino l’ambra del Baltico insieme a numerose altre proposte che se in maggioranza sono dedicate alla ristorazione, non trascurano gli altri settori».

Una presenza di un centinaio di aziende, alcune piccole con un paio di dipendenti, altre invece che raggiungono la decina, per un totale di circa 500 persone che hanno trovato alloggio nei nostri alberghi facendo riscontrare il tutto esaurito e con una conseguente ricaduta economica anche nell’indotto. «Il Mercato Europeo rappresenta quindi un quadro positivo sia per Ferrara che per gli espositori – ha ribadito Alessandro Ceragioli presidente di Fiva Ferrara – che hanno dimostrato nel tempo di essere affezionati a questa manifestazione ritornando sempre con molto entusiasmo».


«Abbiamo colto l’occasione di questa grande vetrina dove i visitatori sono sempre tantissimi – hanno proseguito Massimo e Federico – per promuovere a Giornata Mondiale dell’alimentazione che in realtà è per il 16 ottobre poiché l’argomento è talmente importante che si può affrontare in qualsiasi momento, il tutto però con la massima attenzione alla sicurezza sia per i visitatori che per gli espositori con un servizio di accreditamento che abbiamo già effettuato, l’obbligo del Green pass anche se noi non siamo autorizzati a controllarlo».

Non manca al Mercato Europeo la solidarietà che si esprime in un sostegno all’Ant (associazione nazionale tumori che si occupa di assistenza domiciliare gratuita ai malati). «Nel nostro banchetto – ha anticipato la responsabile Franca Arca – oltre ai ciclamini, le mele ed altro abbiamo il panificio di Sergio Romano Perdonati che ci fornirà le coppie di pane dentro un sacchetto con il logo della nostra associazione e l’invito a destinarci il 5%°; un’iniziativa che arriva dopo il difficile periodo della pandemia che ci ha penalizzato non poco impedendoci i nostri eventi».

Anche la Contrada di Santa Maria in Vado si è messa a disposizione dell’organizzazione e di Ascom con il quale ha una lunga collaborazione; i suoi contradaioli in modo volontario danno una mano in particolare alle entrate del Mercato, fornendo tutte le informazioni necessarie per garantire una presenza consapevole e quindi sicura di visitatori.

Margherita Goberti

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