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Protezione civile, in zona Fiera nasce la nuova Cittadella: «A Ferrara un polo nazionale»

A fine ottobre pronto il Centro regionale, poi la sede ferrarese. Il direttore Curcio la “promuove”. La Regione: tempi record

FERRARA. È prevista per fine ottobre l’ultimazione dei lavori del nuovo Cerpic, il Centro Unificato Regionale per le emergenze della Regione Emilia Romagna. E lì a fianco, per il 2023, è prevista anche la realizzazione del Centro unificato di protezione civile di Ferrara, che ospiterà la sede del Volontariato di protezione civile. Considerando il contesto, le vicine Fiera e Arpae, si parlava di una vera e propria cittadella della sicurezza destinata a prendere il posto di quella di Tresigallo danneggiata dal sisma, ieri con l’assessore Irene Priolo, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il sottosegretario Davide Baruffi, in visita fra autorimessa, magazzini e uffici della nuova struttura. «Le emergenze ci insegnano quanto importante sia la logistica e quanto la pianificazione strategica della logistica sia fondamentale – ha detto Curcio – Devo dire che in Emilia Romagna questo concetto, e non solo questo, in materia di protezione civile, di logistica, strategia, e sinergia fra situazioni locali, regionali e nazionali, sia un punto di riferimento. Sono molto soddisfatto e contento: questo sarà certamente un punto di riferimento anche nazionale. Tutto il nostro territorio è soggetto ad eventi importanti e l’Emilia Romagna negli ultimi anni ne ha avuti diversi – ha aggiunto il capo della Protezione civile – ma la gestione è sempre stata brillante e soprattutto c’è questa capacità di apprendere che ogni evento ci deve aiutare a capire se la strategia generale è nella direzione giusta e ogni volta che si viene qui si percepisce questo indirizzo strategico».

Il nuovo Cerpic ha avuto un costo di poco più di 4, 3 milioni di euro e i lavori sono cominciati a settembre 2020, con la fine prevista fra circa un mese, i tempi sono da «record – ha sottolineato Priolo – abbiamo vissuto la fase del Covid e garantire le tempistiche dei cantieri non era assolutamente scontato. Si tratta di una struttura di carattere regionale che non servirà soltanto la nostra Regione ma potrà essere utile al sistema di protezione civile nazionale. Per noi è un punto di orgoglio ma soprattutto è la capacità di mettere in campo interventi resilienti – ha continuato l’assessore – abbiamo bisogno di essere di fianco ai territori con delle strutture efficienti e che riescono a dare il massimo supporto».


Funzionale la posizione, «il polo logistico della Fiera potrà servire in caso di emergenza anche come area di ammassamento e di ricovero dei cittadini. È un progetto che guarda lontano e che mette insieme un sistema e lo valorizza e lo amplifica», diceva Priolo. La struttura è efficiente dal punto di vista energetico. Nel complesso l’investimento sui 4.500 metri quadrati sarà di 6,4 milioni, di cui 400mila del Comune e il resto regionale.

Giovanna Corrieri

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