Tredici positivi, 23 guariti e un solo ricovero No Green pass, un flop

Solo in tre alla manifestazione  in piazza Ariostea  contro la certificazione verde Vaccini: ieri effettuate oltre duemila somministrazioni

Nessun decesso, 13 positivi e un solo ricovero nel reparto Covid di Cona. Un altro bollettino “leggero” quello diramato ieri dall’Asl sull’andamento della pandemia. Si ferma dunque a 13 (di cui otto sintomatici) il numero dei nuovi contagi: due ad Argenta, due a Cento, due a Comacchio, tre a Ferrara, tre a Fiscaglia e uno a Riva del Po, mentre calano ancora i casi attivi, per effetto di 23 guarigioni.

Riguardo alla situazione ospedaliera, c’è da registrare una minore pressione anche sulla Terapia Intensiva, che ora conta cinque pazienti su nove posti, mentre nel complesso sono ora 25 i ricoverati dell’area Covid di Cona, che ha una disponibilità di 45 letti. Restano 6, invariati rispetto al giorno precedente, i ricoverati nella Lungodegenza Covid del Delta. Altre 73 persone sono entrate in isolamento domiciliare, 87 sono uscite dalla quarantena.


Prosegue intanto la campagna vaccinale: venerdì sono state effettuate 2.076 somministrazioni, di cui 656 prime dosi, 1.361 richiami e 59 dosi addizionali. Arriva così a 502.236 il numero totale delle iniezioni eseguite nel Ferrarese, di cui 268.858 prime dosi, 233.155 seconde dosi e 223 dosi addizionali che in questa fase interessano una fascia di pazienti estremamente vulnerabili.

I no green pass

In piazza Ariostea ieri si è ripetuto il rito della manifestazione anti green pass del sabato pomeriggio. Solo tre i “ribelli” alla “dittatura sanitaria”. Si sono piazzati in un punto dell’anello, con a fianco un cartello “No green pass” fatto col cartone appoggiato a un paio di segnali stradali. Sventolando bandiere italiane, pochi minuti dopo le cinque hanno acceso il megafono per invitare «chi vuole partecipare a unirsi». Un invito caduto nel vuoto: sui gradini la gente continuava a chiacchierare, mangiare il gelato e controllare il cellulare, mentre i bambini in pattini o in bici sfrecciavano davanti allo stringato presidio. I no green pass, dove aver lanciato qualche altro invito con tono sempre meno convinto, stavano per gettare la spugna, ma un paio di “supporters” loro conoscenti li hanno incoraggiati a continuare. Così, come in una bolla di vetro, hanno attaccato con la dittatura sanitaria, i governi corrotti dalle case farmaceutiche, il siero sperimentale, i lavoratori vessati dai tamponi e i giornalisti cattivi.

A.M.

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