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Nelle mani di 007: giovedì esce il film più atteso

L'ultimo Bond apre un autunno di speranza

FERRARA. È l’ultimo vero highlander del grande schermo. Resiste nel tempo quasi come la regina Elisabetta, alla quale contende l’icona british, anche se la sovrana al momento è ancora inarrivabile. D’altra parte è dal 1962 che James Bond, con la sua licenza di uccidere, è al servizio di sua Maestà Britannica.

I tempi sono cambiati, gli scenari mondiali pure, ma per una spia come lui, prossima ai sessant’anni, la pensione è sempre un miraggio anche con quota 100 e così ci sono in continuazione nuovi nemici e pericolosi terroristi da eliminare, per la salvezza dell’intera umanità. Nato dalla mente di Jan Fleming che lo ha inserito nel romanzo Casino Royale uscito nel 1952, l’agente segreto 007 è stato portato per la prima volta sugli schermi dieci anni dopo dal produttore Albert Broccoli.



Atteso nei cinema da un anno e mezzo, dopo ripetuti rinvii e minacce di far uscire il film in piattaforma nei mesi della pandemia, esce finalmente giovedì 30 settembre probabilmente il film più atteso da tre stagioni a questa parte: “No time to die”.

È il 25º film di una lunga serie - 26º se si conta anche l’apocrifo “Mai dire mai”, ma il fascino dell’agente 007 continua imperterrito nel tempo. È lui che è chiamato ad un missione davvero delicata, salvare una stagione cinematografica partita con molti tentennamenti e che fatica ad arrivare a regime dopo la mazzata del covid.

Il futuro dipende molto dall’andamento del personaggio interpretato per la quinta e ultima volta da Daniel Craig, sesto attore ad interpretare lo spione con licenza di uccidere dopo Sean Connery (6 interpretazioni +1 non targata Broccoli), George Lazenby (1), Roger Moore (7), Timothy Dalton (2) e Pierce Brosnan (4).

Questa volta in gioco non c’è solo come spesso compare nella finzione la salvezza del pianeta, ma per davvero c’è la sopravvivenza del cinema. Tranquilli non è nella mani di un solo uomo, ma come in passato James Bond può ancora far molto per salvare una stagione davvero complicata. Come recita il titolo inglese del nuovo film: “Non è tempo di morire”. E sembra chiaramente una precisa sollecitazione al cinema.

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