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Patrocinio a Dj Boogye, avvocati contro il vicesindaco Lodi

Al processo sulla mafia nigeriana uno degli imputati chiede il gratuito patrocinio e si scatena la polemica da parte della Lega. La risposta della Camera penale

FERRARA. Continua a far discutere la richiesta di patrocinio gratuito per mancanza di mezzi avanzata da uno degli imputati al processo Mafia nigeriana, “Dj Boogye” accusato tra l’altro di essere il capo dell’organizzazione. Le indignate reazioni del sindaco Alan Fabbri e del vicesindaco Nicola Lodi («ora vuole che i cittadini ferraresi e italiani continuino a contribuire al suo soggiorno pagandogli addirittura l’avvocato» aveva detto tra l’altro quest’ultimo), hanno innescato l’intervento della Camera penale. «Pericoloso e, dal punto di vista dell’informazione, assolutamente inesatto e fuorviante» viene definito la dichiarazione di Lodi, «nell’assordante e imbarazzante silenzio di altri esponenti politici, di maggioranza e di opposizione»; mentre il sindaco «si esprime come se il processo si sia già concluso con accertamento di responsabilità. Il principio di presunzione d’innocenza vale sempre, anche in questo caso».

Il direttivo dell’organo degli avvocati ricapitola i principi dell’istituto del patrocinio a spese dello Stato, «volto a garantire il diritto di difesa per i soggetti economicamente deboli», e ribadito anche dalla Convenzione europea per i diritti dell’uomo. Si deve sapere, ricorda la Camera penale, che «il gratuito patrocinio non prevede un automatismo. Sono previsti dei controlli: vi è una prima valutazione del giudice sull’ammissibilità ed una seconda verifica degli organi preposti (Guardia di finanza, Agenzia delle entrate ecc.)». Insomma, è tutt’altro che scontato che nel caso in esame venga accolta la richiesta dell’imputato, anche in considerazione delle risultanze delle indagini proprio sul patrimonio e le disponibilità economiche di “Dj Boogye” Emmanuel Okenwa, 51 anni, il capo degli Arobaga/Vikings, la banda di punta di quella che viene indicata appunto come una vera e propria organizzazione di stampo mafioso.


Singolare il riferimento degli avvocati al silenzio dell’opposizione politica sul tema. Lodi nel post sotto accusa aveva duramente attacato il Pd, ricordando tra l’altro «i fondi che le precedenti amministrazioni comunali gli avevano concesso per suonare agli eventi» allo stesso Dj Boogye, quando naturalmente l’inchiesta non era ancora partita.

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