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«Caricento vendette azioni non più rivendibili»

La denuncia di Federconsumatori: oltre diecimila i risparmiatori coinvolti. Sabato a Cento un’assemblea per fare il punto sulla complessa vicenda bancaria

CENTO. Il caso “covava” da tempo e ora con la denuncia pubblica di Federconsumatori è definitivamente venuto alla luce. Riguarda (è bene precisarlo, vista la delicatezza degli assetti bancari) la Cassa di Risparmio di Cento e un periodo antecedente alla incorporazione di quest’ultima in Credem.

I fatti


I fatti: Caricento a partire dal 1990 ha venduto a circa diecimila propri clienti/risparmiatori azioni che in termine tecnico vengono definite “titoli illiquidi”, non quotati. E, questa è la cosa più rilevante e che ha fatto scoppiare il caso, titoli (nella fattispecie, delle azioni appunto) che i risparmiatori avevano acquistato e che non hanno più potuto rivendere. Con il comprensibile danno economico patito una volta che Credem ha incorporato Caricento, valutando quelle azioni all’incirca 3, 40 euro.

Va ribadito, a questo proposito, che Credem non ha avuto nessun ruolo nell’ambito di questa vicenda.

Per questo, come ha annunciato ieri mattina il presidente della Federconsumatori, Roberto Zapparoli, è già fissata un’assemblea con i risparmiatori che è prevista per sabato alle 9, 30 alla sala “Zarri” a Cento. Assemblea sulla quale torneremo.

«C’è stato sicuramente un difetto di informazione tra banca e risparmiatori – ha detto Zapparoli illustrando i termini della questione – pur dando noi un giudizio complessivamente favorevole alla incorporazione di Caricento in Credem. D’altro canto le piccole banche ormai da sole non reggono più quasi da nessuna parte. Nel corso dell’assemblea di sabato è nostra intenzione – ha detto ancora Zapparoli – fare il punto della situazione e cercare i possibili rimedi. È bene anche ribadire che Credem non ha nessuna responsabilità in questo caso».

L’unica possibilità di vendere quelle azioni sarebbe stata, da parte dei risparmiatori di Caricento, venderle (o rivenderle) alla stessa Caricento.

«Una situazione paradossale – ha detto ancora Zapparoli – che ovviamente ha messo in difficoltà numerosi risparmiatori dell’allora Caricento che oggi ci chiedono di fare chiarezza sulla vicenda che li ha visti coinvolti».

L’assemblea

A proposito, si diceva, dell’assemblea di sabato. Le attuali normative sull’accesso ai luoghi chiusi (tipo la stessa sala “Zarri”) impongono la presenza di un certo numero di persone: nel caso di sabato potranno partecipare all’assemblea di Federconsumatori non più di 36 persone (sala “Zarri” ne potrebbe ospitare 120).

Peraltro, 36 persone compresi i relatori.

Per questo motivo è necessaria la prenotazione: chi intende partecipare all’assemblea di sabato (9, 30, sala Zarri) deve obbligatoriamente prenotarsi attraverso la mail federconsferrara@er. cgil. it, oppure telefonando al numero 0532– 76. 54. 20.

Ultima, ma molto importante raccomandazione: per partecipare all’assemblea convocata per sabato sono richiesti Green Pass e mascherina.

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