Ferrara, ordine d’arresto bis. È pericoloso e violento: in 10 giorni 4 rapine

Indagini dei carabinieri portano al nuovo provvedimento. Il giudice: reati preoccupanti e gravissimi, merita il carcere

FERRARA. Non doveva proprio starci a Ferrara, avendo un divieto di dimora in città: invece, nonostante questo, era stato fermato in zona stazione ben tre volte ed è stato riconosciuto come il rapinatore che in 10 giorni ha messo a segno 4 colpi, tre rapine e un furto aggravato.

Lui, Kester Edenojie era in carcere per queste rapine, ma adesso dopo altri accertamenti dei carabinieri che avevano sollecitato le misure, il giudice ha deciso di aggravare ulteriormente la sua posizione e ne ha ordinato il doppio arresto: ordinanza di custodia cautelare per il giovane nigeriano di 31 anni, che assieme alla compagna aveva messo a segno quei colpi, innescando allarme in città e in zona Gad. Così, dopo la decisione dell’ordine di arresto, i carabinieri di Porotto gli hanno notificato la nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere: lui, senza nessuna casa, già in carcere per le rapine con la compagna che faceva da esca promettendo rapporti sessuali per poi fa intervenire lui che aggrediva e rapinava i clienti di turno, è indicato come “pericoloso e violento” dal giudice. Soprattutto il fatto che dopo un primo arresto della fine d’agosto (resistenza a pubblico ufficiale) era già stato condannato a sette mesi ma gli era stato evitato il carcere, allora. Lui, invece di far fede al divieto di dimora (una misura che lo obbligava ad andarsene e non abitare a Ferrara), l’ha violata ben 3 volte: così vista l’incapacità di rispettare i provvedimenti dei giudici e per l’elevata capacità di delinquere, per quei quattro reati in10 giorni, il suo comportamento è preoccupante: è allora non merita che il carcere.


Lui, dicevamo noto alle cronache per quella serie di rapine in zona Gad, è in realtà una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine per aver violato più volte le misure cautelari e aver innescato guai su guai. Gli ultimi, quelle rapine, alcune scoperte dalla Polizia di ed altre dai Carabinieri: alla fine, dopo le indagini il giudice Silvia marini valutate le segnalazioni del Comando Carabinieri, accolte dalla Procura ha deciso l’ordine di arresto, per cui il nigeriano resterà a lungo nel carcere in attesa di processo© RIPRODUZIONE RISERVATA